Roma: nubifragio, un morto Reviewed by Momizat on . Traffico in tilt sulle strade principali, sottopassi allagati e file chilometriche di auto. E' uno scenario di ''paralisi totale'' quello che si presenta questa Traffico in tilt sulle strade principali, sottopassi allagati e file chilometriche di auto. E' uno scenario di ''paralisi totale'' quello che si presenta questa Rating:
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Roma: nubifragio, un morto

Traffico in tilt sulle strade principali, sottopassi allagati e file chilometriche di auto. E’ uno scenario di ”paralisi totale” quello che si presenta questa mattina sulle strade di Roma. Dalla Nomentana a via Cristoforo Colombo, da Corso Francia a Porta Capena passando per l’Appia la situazione è critica. Sono in tanti gli automobilisti che questa mattina hanno dovuto ”guadare” le vie della capitale. Per agevolare i cittadini, i varchi ztl sono stati aperti: libero l’accesso, dunque, al centro storico e Trastevere. In alcuni punti l’acqua era così alta che copriva totalmente le ruote delle macchine arrivando anche a metà portiere. Code sul Grande raccordo anulare ma soprattutto nelle vie consolari: sull’Appia, ad esempio, è tutto bloccato e per percorrere alcuni metri gli automobilisti hanno impiegato addirittura un’ora. Il violento nubifragio, che da diverse ore si sta abbattendo sulla capitale, ha costretto molti di loro ad andare a passo d’uomo o a fare ritardo in ufficio. Nel peggiore dei casi sono stati costretti a scendere e, polpacci immersi nell’acqua piovana, a spingere le proprie vetture in panne.Un forte nubifragio ha paralizzato Roma, creando ‘fiumi d’acqua’ per le strade. Nella Capitale sono stati molti i disagi per i cittadini: gli automobilisti sono rimasti bloccati in allagamenti e pantani, i cittadini che usano i mezzi pubblici hanno avuto non poche difficolta’. Gli autobus infatti hanno rallentato le corse a causa degli allagamenti, la metro e’ stata chiusa. Disagi perfino al traffico aereo: lo stesso presidente della Repubblica, in partenza per Pisa, e’ rimasto bloccato. Il sindaco Alemanno ha annunciato che chiedera’ lo stato di calamita’ naturale. Il Campidoglio ha attivato il numero verde 800 854 854 per informazioni ed emergenze.

Per quanto riguarda il servizio metro, la linea B è stato disattivata tra Garbatella e Rebibbia (c’e un servizio sostitutivo su gomma), mentre per quanto riguarda la linea A, sono state chiuse per allagamento le stazioni: Termini, Manzoni, San Giovanni e Porta San Paolo, parzialmente fuori servizio anche gli accessi della stazione Ottaviano. Forti problemi anche per chi è a piedi: sono tanti i marciapiedi della capitale ‘sommersi’ da diversi centimetri d’acqua. Sempre a causa del nubifragio la ferrovia Roma-Lido è temporaneamente sospesa, la ferrovia Termini-Giardinetti non è attiva tra Centocelle e Termini e la metro B è stata riattivata tra le stazioni Policlinico e Rebibbia.

UNA VITTIMA

Un trentaduenne, immigrato cingalese, e’ morto annegato in un seminterrato, sotto tre metri di acqua. In casa sommozzatori sono riusciti a mettere in salvo la moglie e i due figli, uno neonato e uno di quattro anni. Nella stessa zona una madre e il suo bambino, bloccati nella loro abitazione allagata, sono stati salvati dai pompieri. Evacuate anche diverse scuole e abitazioni a causa degli allagamenti. Su Roma e provincia sono attualmente impegnati circa 300 vigili del fuoco.

ALEMANNO: CHIEDO STATO CALAMITA’ NATURALE. POLVERINI: VALUTERO’

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno chiederà alla Regione Lazio “il riconoscimento dello stato di emergenza e il conseguente riconoscimento dello stato di calamità naturale per l’agricoltura e la protezione civile”. Il riconoscimento dello stato di calamità naturale, ha spiegato Alemanno, “varrà come giustificazione per tutti i cittadini che non sono riusciti a raggiungere il posto di lavoro per l’interruzione dei servizi pubblici locali”. “Sto andando in Regione, valuteremo insieme agli assessori competenti”, ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini. “Naturalmente – ha aggiunto – mi sembra che la situazione sia molto seria, quindi è evidente che se c’é una richiesta ci sarà una presa in considerazione della Regione, ci mancherebbe altro. Soprattutto per i disagi che hanno dovuto sopportare i cittadini. Peraltro, mi sembra che abbiamo anche una questione più seria che riguarda una famiglia dell’Infernetto, speriamo non ci sia altro di così importante”.

PIOVE ANCHE NELLE CLASSI DEI LICEI, CADONO PERICOLOSI PEZZI DI SOFFITTO

“Piove nelle classi, crollano pezzi di soffitto e uno finisce addosso ad uno studente”. A denunciare quanto accaduto questa mattina al liceo Socrate di Roma è il collettivo Senza Tregua. “Gli studenti del Socrate – scrivono in un comunicato -, eccetto i minorenni sono fatti uscire e tornare a casa. Molte delle classi sono al momento inagibili a causa dell’acqua che continua a cadere dai soffitti. Proprio ieri gli studenti del collettivo ‘Dante di Nanni’, da anni attivo nella scuola, avevano consegnato alla vice presidente della Provincia Cecilia D’Elia un ampio dossier sulla disastrosa condizione dell’edilizia al Socrate”.

IL TEVERE PER ORA NON PREOCCUPA, ALLERTA PER CORSI MINORI

In un’ora e mezza sono caduti 74 millimetri di pioggia. “Ancora non ci sono preoccupazioni per il Tevere”, ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. A causa del nubifragio il livello del Tevere si è alzato fin sopra alle banchine, solo nella zona urbana. I tecnici della Protezione Civile “escludono la possibilità di esondazione di Tevere e Aniene” (i cui livelli risultano comunuque più alti della norma) ma sono “in allerta nelle aree dei corsi d’acqua secondari, come il Fosso di Prato Lungo a Tiburtina”.

RINVIATA A DOMANI LA CONFERENZA DI BALDINI

A causa del maltempo che si è abbattuto in queste ore su Roma e che ha paralizzato le strade della Capitale, la società giallorossa ha deciso di rinviare la conferenza di presentazione di Franco Baldini. L’appuntamento con la stampa, inizialmente previsto per le 13:30 di quest’oggi, é stato rimandato di 24 ore.

IN VENETO LA PRIMA NEVE

Con i suoi 22 cm di coltre Ra Vales a 2615 metri di quota nel cortinese è la località dolomitica, e veneta in generale, con la maggiore precipitazione nevosa rilevata questa mattina dall’Arpav alle 8. Ad Arabba, sul monte Ornella sulle Dolomiti meridionali a 2250 metri i cm raggiunti sono 15 mentre a Coltrondo sul monte Croce la neve ha raggiunto i 14 centimetri. Niente neve per ora sulle prealpi bellunesi e veronesi mentre nel vicentino a Campomolon a1735 metri in Comune di Arsiero si sono depositati 9 centimetri. Tra i luoghi turistici maggiormente frequentati dagli sciatori si registrano i 12 cm ai 2200 metri di Pradazzo a falcade e i 10 cm. ai 1900 metri di Col dei Baldi di Alleghe-Zoldo. L’Arpav per la pianura prevede pioggia sino in tarda mattinata e l’abbassamento del punto neve sino a circa 900-1200 metri sulle Dolomiti e tra i 1200 e 1500 metri sulle Prealpi.

IL PARERE DELL’ ESPERTO: PIOGGE PIU’ INTENSE PER UN’ ESTATE ANOMALA

La violenza del nubifragio che ha colpito la zona intorno a Roma è accentuata dal caldo insolito degli ultimi due mesi, un fenomeno destinato a ripetersi. Lo afferma Massimiliano Pasqui, ricercatore dell’Istituto di Biometeorologia del Cnr. “Il temporale di questa mattina era atteso, e segna un po’ l’inizio ufficiale dell’autunno – spiega l’esperto – la violenza di questo fenomeno è accentuata dal caldo che dura da metà agosto: le perturbazioni atlantiche trovano il mar Tirreno e il terreno a una temperatura molto più alta della media, e questo dà un ‘surplus’ di energia che aumenta l’intensità delle precipitazioni”. Il fenomeno, spiega Paqui, è destinato a durare ancora: “Ci vorranno un paio di mesi prima che tutta l’energia in più venga scaricata – continua – in particolare già dalla settimana prossima ci aspettiamo una nuova perturbazione, più forte e più estesa di questa, che colpirà soprattutto la Sardegna e il nord Italia”. Dietro il comportamento anomalo del meteo c’é anche lo ‘zampino’ dei cambiamenti climatici: “Uno dei segnali più chiari e misurabili dei cambiamenti climatici è proprio questo – spiega Pasqui – aumentano i giorni caldi all’inizio e alla fine dell’estate, con le conseguenze che vediamo. Queste piogge così forti peraltro non bastano a compensare la siccità dei mesi passati – sottolinea ancora il meteorologo – perché i terreni sono secchi, e quasi tutta l’acqua scivola via”.

 

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