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G20 di Cannes, ecco le novità. Italia e Grecia nel mirino.

Il vertice Eurozona per i paesi a rischio è partito oggi. In primo piano la Grecia e la decisione improvvisa di Papandreu di proporre un Referendum che, a quanto si è detto, ha preso di sorpresa anche il Ministro dell’Economia greco Evangelos Venizelos che oggi ha dichiarato: “Il posto della Grecia nell’euro  è una conquista storica del popolo greco che non poù essere messa in discussione”. Anche  il ministro dello sviluppo greco, Michalis Chryssohoidis, ha chiesto oggi che il piano di salvataggio europeo venga ratificato in tempi rapidi dal parlamento, opponendosi di fatto alla proposta di referendum del premier.  Il ministro francese per gli Affari europei Jean Leonetti, interpretando il malumore di Francia e Germania sul Referendum greco, parla della possibilità di un’uscita di Atene dalla moneta unica. “Li possiamo aiutare, li possiamo salvare ma non possiamo fare tutto questo contro la loro volontà”. La stssa cosa viene ripetuta dal presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker che sottolinea l’importanza della Grecia all’interno dell’Europa ma, senza un loro impegno, non possiamo aiutarli.  

Dopo una seduta strordianaria dei Ministri greci indetta in tutta fretta alle 11.00, il governo perde due esponenti della maggioranza, alcune voci fanno sospettare le dimissioni di Papandreu. Invece no, alle 16.00 il Primo Ministro greco smentisce le dimissioni e dichiara di ritirare il suo progetto referendario che ha seminato il panico in tutta la zona euro, per garantire il piano di salvataggio europeo: ”Anche se non si terrà il referendum, che non è mai stato fine a se stesso, accolgo con favore la posizione del partito dell’opposizione di destra”. Il pericolo è sventato. Un’ondata di ottimismo è causata anche grazie all’intesa tra Francia e Usa di tassare le transazioni finanziarie, opzione osteggiata fino a ieri da Washington.

Questa mattina, le Borse europee si sono aperte in ribasso, lo Spread tra Btp e Bund è arrivato ai massimi storici fino a stabilizzarsi in metà mattinata intorno ai 450 punti. Ma una mossa a sorpresa della Bce, in tarda mattinata, porta lo Spread a 429 .La decisione annuciata da Mario Draghi, di tagliare i tassi di interesse, ha causato un miglioramento sull’andamento delle borse: Piazza Affari decolla anche grazie all’annuncio dell’acquisto di titoli di Stato italiani da parte della Bce ( Draghi ci tiene a sottolineare che la Bce non è in alcun modo obbligata all’acquisto dei titoli degli Stati in difficoltà,affermando la piena indipendenza della Bce), Wall Street apre in rialzo e le Borse europee si tranquillizzano dopo l’annuncio greco.

Resta il nodo italiano.Berlusconi e Tremoti arrivano insieme questa mattina a Cannes, tenendo ben nascosto il malumore tra i due, scoppiato a causa del no di Tremonti alla lettera che Berlusconi aveva inviato all’Europa. Dall’Europa arriva il monito : attuare immediatamente il pacchetto dei provvedimenti per la stabilizzazione di bilancio. Berlusconi risponde con la presentazione di una legge di stabilità e  di un maxiemendamento, approvati ieri dal Cdm, su cui verrà posta la fiducia lunedì.” Entro 10-15 giorni saranno definite e determinate le misure”, afferma Berlusconi, dichiarandosi disponibile ad aprire una trattativa con i sindacati per quanto riguarda le riforme sul mercato del lavoro. In una bozza del G20 si legge che l’Italia si impegna “a raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013 e a una veloce riduzione del rapporto debito/Pil a partire dal 2012″. L’obiettivo, “sarà supportato dal rafforzamento delle regole di bilancio” derivante “sia dalla legislazione Ue che dal pareggio di bilancio in Costituzione”. L’Italia darà inoltre ”piena attuazione del pacchetto da 60 miliardi di euro approvato in estate”. I paesi occidentali, fra cui l’Italia rinnovano il loro impegno preso al G20 di Toronto a ridurre o stabilizzare il debito/Pil entro il 2016 e a dimezzare il deficit nel 2013 rispetto al 2010. Anche Napolitano sente il dovere di intervenire, in mattinata, con una nota  per tranquillizzare l’europa sulle intenzioni italiane: “Credo di poter dire ai nostri partner europei, agli osservatori internazionali, e al mondo degli investitori finanziari, che le forze politiche fondamentali, sia di maggioranza sia di opposizione, sono consapevoli della portata dei problemi che l’Italia deve affrontare con urgenza e attraverso sforzi coerenti e costanti nel tempo. Gli obbiettivi di risanamento finanziario e di rilancio della crescita economica e sociale assunti dalle autorità italiane nelle sedi europee – da ultimo, nelle riunioni del 26 ottobre – sono seriamente riconosciuti come impegnativi dal più ampio arco delle parti politiche e sociali”.

Oggi è stata una giornata dai bei propositi, i big del mondo si sono tranquillizzati a vicenda, quello che devono fare ancora però è tranquillizzare i cittadini, dare risposte concrete che aiutino l’economia reale, che creino posti di lavoro. Il piano di risanamento deve essere accompagnato da riforme del Welfere, queste non si sono ancora viste, anzi, secondo alcune fonti i tagli alle politiche sociali nel nostro paese si presentano come ”impressionanti”: tra il 2007 e il 2013, infatti, si prevede una riduzione degli stanziamenti a favore dei fondi nazionali da 1.594 a 144 milioni di euro, quasi il 90%. Il dato e’ contenuto nel ”Libro nero” del Welfere italiano presentato stamane al Senato dalle Campagne ”I diritti alzano la voce”, e da ”Sbilanciamoci!”.

 

 

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