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Il boss della ‘ndrangheta Antonio Pelle detto ”vancheddu” evaso dall’ospedale

Il boss Antonio Pelle

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Il boss della ‘ndrangheta Antonio Pelle detto ”vancheddu” evaso dall’ospedale di Locri ieri pomeriggio. Il boss, condannato a 13 anni di reclusione per associazione mafiosa nell’ambito del procedimento contro le cosche Nirta-Strangio e Pelle-Vottari, ha richiesto ed ottenuto gli arresti domiciliari per gravi motivi di salute nell’aprile scorso su decisione della Corte d’appello di Reggio Calabria. Cinque giorni fa, dopo un malore è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Locri dove è stato ricoverato. Malore premeditato dicono oggi gli inquirenti, poiché Pelle già da tempo progettava la sua fuga.

Un inchiesta pubblicata domenica scorsa sul Quotidiano della Calabria denunciava che “l’ospedale di Locri e un ospedale senza controllo dal quale si può entrare ed uscire indisturbati.” Non è presente neanche il posto fisso di polizia, dismesso nell’ottica di una razionalizzazione dei costi imposta al Dipartimento della Pubblica sicurezza dai tagli alle risorse.

Condannato per associazione mafiosa, Pelle è ritenuto, dopo lunghe ed accurate indagini da parte della magistratura, “il capo di quello schieramento che ha portato all’omicidio di Maria Strangio nel Natale del 2007 e che ha suscitato la reazione delle cosche opposte culminata con la strage di Duisburg”.

 

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