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Il contro-vertice, la ricetta contro la crisi? Una rivoluzione contro il capitalismo

Parallelamente all’inizio del G20, A 40 Km da Cannes, a Nizza, ha inizio il contro-vertice che critica duramente le ricette dei potenti contro la crisi, che puntano ad un rafforzamento del potere delle banche centrali, ad un controllo maggiore della finanza sulla politica degli Stati. Il motto è “Le nostre vite valgono molto di più della loro finanza!”, questo slogan esprime un sentimento anti-capitalista sempre più diffuso difronte alla crisi. Il web e il mondo dei blog hanno aderito con forza al movimento della coalizione francese “Collectif national contre G8/G20”. I mesi scorsi sono stati caratterizzati dalle proteste e dalle rivolte in diversi paesi europei e da vere e proprie rivoluzioni nei paesi arabi; mobilitazioni che hanno messo in luce,nell’evidente diversità dei contesti, l’esistenza di una diffusa consapevolezza dell’intollerabilità del sistema economico e politico in cui viviamo e una forte insofferenza per la gestione della crisi da parte dei vecchi e nuovi padroni del mondo, che scaricano il costo della loro crisi sui poveri, su lavoratrici e lavoratori, sulle giovani generazioni a cui viene negato un futuro, su interi popoli. Secondo i manifestanti che si sono riuniti a Nizza per convegni e workshop contro il G20, le misure di regolamentazione del mercato finanziario, come la tassa sulle transazioni finanziarie, l’eliminazione dei paradisi fiscali e il maggiore controllo sulle banche, non risolvono il problema. Loro chiedono misure radicali anticapitaliste che comprendono il rifiuto del pagamento del debito “illegittimo”, fino ad ora pagato dai lavoratori e dalle fascie più deboli, e il rifiuto delle misure di salvataggio europee, dominate dal dictat delle banche centrali. I manifestanti chiedono che le risorse per il debito pubblico e le politiche sociali vengano recuparate colpendo profitti, rendite, spese militari e spese per inutili grandi opere continentali.

Viene proposta un’uscita dal sistema capitalistico-finanziario. Cosa ne pensate? Un’utopia o una rivoluzione possibile? Ma soprattutto, si può uscire da questa crisi finanziaria cambiando sistema? Saremo capaci di vivere all’interno di un sistema non dominato dal capitalismo? E’ solo retorica populista o è uno spiraglio verso il cambiamento? A voi la risposta.

 

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