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L’Italia peggiore è quella del tunnel

Maria Stella Gelmini

Maria Stella Gelmini

L’Italia peggior è composta da coloro che hanno un ristorante riservato a loro stessi dove possono mangiare a pochi euro piatti prelibati.
L’Italia migliore è composta da color che lavorano tutto il mese sperando di avere ancora un lavoro nei mesi successivi. Questa certezza non ce l’hanno, ma lavorano con dignità, professionalità, costanza. E non possono permettersi neanche una serata al McDonald.
L’Italia peggiore è fatta da persone che affermano, mettendo in ridicolo il Paese intero, che esiste un tunnel tra il Gran Sasso e il CERN, lungo 800 km, costruito grazie al sostegno dell’Italia.
L’Italia migliore è costituta da persone che lavorano per la scienza con stipendi irrisori. E a dispetto dei pochi spiccioli che ricevono, lavorano con dignità, professionalità, costanza. E sanno che non esiste un tunnel tra l’Abruzzo e la Svizzera e, che se anche esistesse, non servirebbe di certo a far passare i neutrini.
L’Italia peggiore è saldamente ancorata nelle bocche di quelli che si dichiarano “poveri” nonostante i loro stipendi siano di gran lunga superiori ai 150 mila euro.
L’Italia migliore è quella dei sorrisi davanti ad uno stipendio di 800 euro, dell’orgoglio di “aver lavorato anche questo mese”, dell’onestà di pagare tutte le tasse su quel misero stipendio.
L’Italia peggiore è ben rappresentata da tutti coloro che hanno paura di parlare, che si lamentano ma non fanno, che accusano davanti allo specchio ma tacciono davanti ad al pubblico.
L’Italia migliore è orgogliosa di annoverare tra le sue fila gente valorosa che non ha avuto paura di parlare, come Peppino Impastato, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Carlo Alberto Dalla Chiesa.
L’Italia peggiore è quella che dimentica questi eroi perché “di altre epoche”.
L’Italia migliore è quella che non posa solo una corona nell’anniversario delle loro morti, ma che cerca di proseguire il loro lavoro con forza, senza scoraggiarsi quando anche chi dovrebbe aiutare cerca di ostacolare.
Gli italiani sono davvero stufi di essere presi in giro dall’Europa intera. Non siamo un popolo ignorante, ma purtroppo sempre più spesso i nostri rappresentati dimostrano questo al mondo intero.
Perché non informarsi sul reale stato delle cose prima di una conferenza stampa? Perché affermare una cosa assurda e quantomeno improbabile? Saremo anche un popolo di buon cuore noi italiani, amiamo la cultura e la scienza, ma davvero 45 milioni per un tunnel di 800 km non è che noi ci rifiutiamo di investirli signora Gelmini, noi, quei 45 milioni, proprio non li abbiamo. E se anche li avessimo, magari in un ipotetico futuro dove gli europei smetteranno di pensare agli italiani “come dei fessi”, come minimo non li investiremmo in ricerca o cultura, ma magari un qualche ponte in mezzo ai mari o compreremmo aerei da guerra che non servono a niente.
Fino a quando noi Italiani faremo finta di nulla davanti a questo scempio? Fino a quando noi continueremo a stare in silenzio e a non dire nulla? Fino a quando non avremo il coraggio di rivoltarci e di dire “BASTA”?
Siamo forse incapaci di vivere la nostra storia, il nostro destino, il nostro futuro?
Una cosa in cui però noi italiani siamo bravi a fare è spararle sempre più grosse e a non chiedere mai scusa.
L’Italia migliore si vergogna dell’Italia peggiore.
E tu?

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Commenti (1)

  • Federico

    La frase andava letta in senso figurato, il problema è che è scritta davvero male, talmente male da far capire quello che a tutti, credo anche a lei, risultava assurdo. E ciò fa pensare sul livello culturale di chi ci comanda.

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