Napolitano: la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati Reviewed by Momizat on . La proposta di Napolitano, di concedere con più facilità la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia, ha diviso la grande maggioranza politica di re La proposta di Napolitano, di concedere con più facilità la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia, ha diviso la grande maggioranza politica di re Rating:
Home » Cronaca » Napolitano: la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati

Napolitano: la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati

La proposta di Napolitano, di concedere con più facilità la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia, ha diviso la grande maggioranza politica di responsabilità nazionale e, non di meno, l’opinione pubblica. Il Presidente Della Repubblica ha proposto legittimamente una questione molto delicata e necessaria in Italia, gli si imputa, tuttavia, che un governo di tecnici non è il governo giusto per promuovere queste esigenze di natura sociale, ci vorrebbe un governo politico, perchè tali questioni hanno un forte impatto sull’opinione pubblica. In Italia ci sono delle regole abbastanza rigide, che si basano sullo ius sanguis, in altre parole, si può diventare cittadini italiani facilmente solo se uno dei due genitori è italiano.

Come funziona nel resto dell’Europa?

Le procedure e le condizioni per l’acquisizione della cittadinanza sono diverse nei Paesi dell’Unione europea. Lo ius soli fa riferimento alla nascita sul suolo, sul territorio dello Stato, e si contrappone allo ius sanguinis, imperniato invece sull’elemento della discendenza o della filiazione. La maggior parte degli Stati europei adotta lo ius sanguinis, seppur con norme spesso più morbide di quelle vigenti in Italia, con la rilevante eccezione della Francia, dove vige lo ius soli fin dal 1515.
In modo simile all’Italia, anche in Danimarca, Grecia e Austria è difficoltoso diventare cittadino per chi è nato nel territorio del Paese da genitori stranieri. In Francia, che vanta una tradizione centenaria sul fronte opposto, vige addirittura il doppio ius soli, che facilita l’ottenimento della cittadinanza per chi nasce sul territorio nazionale da stranieri a loro volta nati sullo stesso territorio.
In Germania vige lo ius sanguinis, ma esistono facilitazioni per chi nasce sul suolo nazionale da stranieri residenti: è sufficiente che uno dei due genitori viva legalmente in territorio tedesco ed abbia vissuto lì per almeno 8 anni per concedere al figlio il diritto alla cittadinanza al momento della nascita. Anche in Irlanda, Belgio, Portogallo e Spagna vige lo ius sanguinis, ma le norme sono più morbide rispetto a quelle italiane. In Irlanda, ad esempio, i nati nel Paese da genitori stranieri possono ottenere la cittadinanza se uno dei genitori ha un permesso di residenza permanente o ha risieduto regolarmente nel Paese per almeno tre anni prima della nascita del figlio.
L’adozione dell’una o dell’altra opzione ha rilevanti conseguenze sui movimenti migratori. Infatti, lo ius soli determina l’allargamento della cittadinanza ai figli degli immigrati nati sul territorio dello stato: ciò spiega perché sia stato adottato da Paesi (Stati Uniti, Argentina, Brasile, Canada ecc.) con una forte immigrazione e, al contempo, con un territorio in grado di ospitare una popolazione maggiore di quella residente.
Al contrario, lo ius sanguinis tutela i diritti dei discendenti degli emigrati, ed è dunque spesso adottato dai paesi interessati da una forte emigrazione, anche storica (Armenia, Irlanda, Italia, Israele), o da ridelimitazioni dei confini (Bulgaria, Croazia, Finlandia, Germania, Serbia, Turchia, Ucraina, ecc.).

I figli degli immigrati sono una risorsa per questo paese, sono bambini nati e vissuti in Italia e che hanno il diritto di essere Italiani, di appartenere ad una patria. Spesso gli immigrati e i suoi figli si trovano ad essere a-polidi, sono trattati da stranieri nel paese che li ospita e se ritornano nel loro paese di origine non si  sentono più a casa. Non avere la cittadinanza nel posto dove vivi da quando sei nato crea una forte insicurezza sul proprio futuro, nel lavoro, nello studio.

Il Pdl e la Lega si schierano contro questa proposta, tuttavia, sarà una questione politica da affrontare nell’immediato futuro.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Lascia un Commento

*

© 2012 il Ritaglio.it - Il Ritaglio è un blog ad indirizzo giornalistico e pertanto non è una testata registrata. |

Torna su