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Ripensare l’europa, una necessità storica

Angela Merkel e Nicolas Sarkozy presenteranno giovedì e venerdì’ a Bruxelles un nuovo Trattato europeo che prevede normative più dure in campo economico. Nel nuovo trattato europeo è previsto che ogni Stato iscriva nella propria Costituzione la regola aurea del pareggio di bilancio. La disciplina finanziaria “alla tedesca” diventerà la stella polare dell’eurozona. Chi presenta un disavanzo superiore al 3 per cento del Pil, subirà delle sanzioni immediate, è ribadito il no verso il ricorso agli eurobond, per Merkel e Sakozy ripartirsi il debito non è la soluzione alla crisi. In assenza di una governance comunitaria nessuno potrà opporsi alle proposte franco-tedesche. La firma del nuovo trattato sarà proposta a tutti i 27 membri dell’Ue, ma è previsto che esso finisca per essere sottoscritto solo dai 17 Stati dell’eurozona.

La linea tedesca quindi si rafforza, gli unici due aspetti su cui la Merkel ha dovuto cedere sono stati il rinnovo del fondo salva-stati, che vedrà la luce nel 2012, con un anno in anticipo e per quanto riguarda la partecipazione dei privati al salvataggio della Grecia resterà un caso isolato.

Con la presentazione di questo nuovo trattato, si spera di mettere al riparo la moneta unica europea. Infatti, il nemico numero uno dell’attività economica è l’incertezza sulla sopravvivenza della moneta unica. Le terapie si sono dimostrate sino ad oggi inefficaci e in alcuni casi controproducenti. Alcuni stati europei, come la Grecia, potrebbero valutare di uscire dall’euro, ma nei trattati che hanno creato la moneta unica, non è stata prevista l’uscita dall’euro e non sono presenti linee guida da seguire se si presentasse la necessità di fare una scelta drastica. Alcuni sostengono che l’Italia avrebbe molte più opportunità economiche se uscisse dall’euro a causa della svalutazione della ritrovata moneta. Molti economisti di grande valore sono legati idealmente all’euro ma realisticamente sono critici sul funzionamento della moneta unica.

Il problema più grave è che l’unione monetaria richiederebbe l’unione economica accompagnata da un’effettiva unione politica. L’Europa non può essere costruita solo con la moneta unica. E’ difficile trovare soluzioni ai problemi economici europei poichè la soluzione sarebbe di natura politica, di certo l’asse franco-tedesco non aiuta a risolvere i problemi. Dal 2008 si sono adottate solo misure nazionali per affrontare una crisi a livello globale.

Incapaci di rispondere in maniera unitaria, ci ritroviamo nel 2011 a chiederci se uscire o no dall’euro, è l’unica soluzione?

 

 

 

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