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1984 di George Orwell (terza e ultima parte)

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Il Vocabolario B

Le parole del “Vocabolario B” hanno la caratteristica di essere composte da due o più termini, generalmente un nome e un verbo. L’espressione “pensabuono” significa ortodossia, mentre “panciasentire” indica l’entusiastica accettazione del Socing e “archepensevole” esprime il rifiuto del passato identificato con la malvagità e la decadenza. La parola “archepensevole”, ad esempio, è creata per sostituire parole come razionalismo e obiettività; la parola “psicoreato” per sostituire e quindi abolire le parole e con esse i concetti di libertà, uguaglianza, giustizia, morale, democrazia.

Sono comunque necessarie delle parole eufoniche che rendano semplice l’ascolto e la riproduzione orale e scritta come accadrebbe per un proverbio o per il ritornello di una canzone, per invitare chi ascolta a ricordare e condividere i principi che queste vogliono veicolare. L’invito all’adesione è tuttavia il primo stadio della vera e propria costrizione: tutti coloro che non appartengono al Partito sono potenziali colpevoli di psicoreato e per evitare la condanna a morte devono subire un processo di rieducazione che parte proprio dal linguaggio.

Molte parole sono degli eufemismi, spesso talmente esagerati da diventare delle vere e proprie contraddizioni in termini, come “Minipax” per indicare il Ministero della Guerra, “Camposvago” per indicare il campo dei lavori forzati. Tutte le denominazioni delle istituzioni, delle organizzazioni, dei Paesi, degli uffici sono abbreviate. Fa notare George Orwell nell’appendice: “La tendenza a usare abbreviazioni era particolarmente sentita nei Paesi a regime totalitario e nelle organizzazioni totalitariste (Nazi, Gestapo, Comintern). L’abbreviazione di un termine implica una sottile alterazione del significato, poiché la parola diventa un simbolo di un concetto e di quello soltanto, essendo eliminata la possibilità di ulteriori interpretazioni.”

Il Vocabolario C

Il “Vocabolario C” costituisce un supplemento degli altri due e comprende i termini scientifici e tecnici. Ogni operaio specializzato “poteva trovare tutte le parole che gli erano necessarie nella lista dedicata alla sua specializzazione, ma dava di rado più che una fuggevole occhiata alle parole che componevano le altre liste”. La specializzazione, in seguito allo straordinario sviluppo della tecnologia, è dunque spinta al massimo grado e nel linguaggio se ne ha il primo ed evidente riscontro. La lingua della scienza e della tecnica non è costituita da un vocabolario comune a tutti gli scienziati e tecnici, condizione questa necessaria per il confronto e il progresso scientifico. Alla base dell’impossibilità dello scambio e della collaborazione intellettuali c’è lo stesso principio che risiede alla base dell’impossibilità del pluralismo ideologico e del mercato economico: l’unica scienza, l’unica organizzazione dell’economia, l’unica ideologia è il Socing.

Falsificazione della realtà

Anche i fatti della storia sono dunque travolti dall’impeto totalitario degli utopisti: il passato è quello che il Partito vuole che sia e la sua mutabilità è il dogma centrale del Socing. Gli slogan di Partito sono frasi semplici e autocontraddittorie, ma sono dogmi ed è vietato soffermarsi a constatare l’evidente inconciliabilità tra soggetto e predicato:

“LA GUERRA È PACE”

“LA LIBERTA’ È SCHIAVITÙ”

“L’IGNORANZA È FORZA”

Anche se qualcuno fosse talmente coraggioso da volerli confutare, non troverebbe più le parole per farlo : democrazia, libertà, conoscenza non esistono nel nuovo vocabolario: la Neolingua attacca il pensiero e lo distrugge sul nascere.

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