Deforme, innaturale, paradossale, comico in una parola grottesco! Reviewed by Momizat on . Un secondo percorso nella satira in arte, un antenato di Vauro L'opera (French, 1808-1879), Rue Transnonian, le 15 Avril 1834, si ispira a un cruento episodio d Un secondo percorso nella satira in arte, un antenato di Vauro L'opera (French, 1808-1879), Rue Transnonian, le 15 Avril 1834, si ispira a un cruento episodio d Rating:
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Deforme, innaturale, paradossale, comico in una parola grottesco!

Un secondo percorso nella satira in arte, un antenato di Vauro

L’opera (French, 1808-1879), Rue Transnonian, le 15 Avril 1834, si ispira a un cruento episodio di repressione della rivolta popolare scoppiata a Lione durante la Monarchia di Luglio di Luigi Filippo (1831-47). la garbata satira politica del giornale assume i toni veementi della denuncia sociale. L’anno successivo “La Caricature” viene soppressa in base alla legge contro la libertà di stampa. Una vecchia storia sempre verde.

Daumier si esprime attraverso una linea rapida e balenante che non rappresenta la realtà come si presenta, ma la deforma in funzione espressiva. Il suo è un realismo espressionista che vuole far balzare agli occhi indirettamente un messaggio sociale, accentuando ed esasperando alcuni tratti, gesti, espressioni.
Con rapidi tocchi balenanti, indica i piani della modellazione, le principali divisioni delle figure, che poi, mediante larghe zone di luce e di ombra proietta, fa girare nello spazio .
Esordisce, disegnando, per 50 franchi, l’insegna di una levatrice. Entra poi nel giornale “La caricature”, dove firma con lo pseudonimo Rogelin e conosce, tra gli altri uomini della cultura come Balzac. Gli viene,per tanto impegno, una prima condanna, a sei mesi, per la litografia Gargantua, dove un gigante dall’aspetto grottesco, somigliantein modo inequivocabile al re, viene imboccato con palate di monete d’oro da uomini che rappresentano deputati e senatori ricompensati con nomine e decorazioni. Anche questa una storia sempre verde!
Molte altre disavventure seguiranno causate dalla sua potente satira politica!
Creava i personaggi con due generi di tratti. Con le linee bianche, scavate con una punta, faceva le luci; con la linea più scura, dal segno deciso, i contorni. Egli otteneva così un rilievo energico e dinamico.
I personaggi descritti appartenevano ai poteri: politico, legislativo,militare ma anche alle classi più povere che descriveva accentuandone gli aspetti comici, anche se in questi casi traspariva una certa amarezza .
Un artista coraggioso che ha pagato in prima persona le sue scelte e insieme al pittore Courbet e i Realisti è un grande rappresentante di una pittura impegnata socialmente, intelligente, fuori dalla pittura ufficiale. Ma Daumier era anche un pittore straordinario dallo sguardo attento agli strati di popolazione che stentavano a sopravvivere, schiacciati dalla povertà e dallo sfruttamento. Quadri scomodi come “vagone di terza classe” Questo dipinto si trova alla National Gallery of Canada di Ottawa, Le figure, vengono ritratte come individui estranei gli uni agli altri, con lo sguardo perso nel vuoto, espressioni rassegnate, sofferenti e provate dalla stanchezza, il volto della vecchia è una maschera caricaturale. Il tema stesso del viaggio, metafora della vita, è inoltre interpretato da Daumier in chiave altamente drammatica, come un’esperienza desolante.

Vagone di terza classe

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Commenti (1)

  • luca

    Adoro Daumier ed assieme a lui Millet… bellissimo articolo. Poi parlare di satira oggi è terribilmente attuale.
    Quando ne avrete pubblicati molti potreste raccoglierli: un pò come ha fatto Attilio Bertolucci sul Gatto Selvatico. Sarei il primo a prenderne una copia…

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