Gattaca: La porta dell’Universo Reviewed by Momizat on . Paese: USA Anno: 1997 Durata: 107 min Genere: fantascienza, drammatico Regia: Andrew Niccol Interpreti Ethan Hawke: Vincent Freeman Uma Thurman: Irene Cassini J Paese: USA Anno: 1997 Durata: 107 min Genere: fantascienza, drammatico Regia: Andrew Niccol Interpreti Ethan Hawke: Vincent Freeman Uma Thurman: Irene Cassini J Rating:
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Gattaca: La porta dell’Universo

Paese:	USA
Anno:	1997
Durata:	107 min
Genere:	fantascienza, drammatico
Regia:	Andrew Niccol
Interpreti
Ethan Hawke: Vincent Freeman
Uma Thurman: Irene Cassini
Jude Law: Jerome Eugene Morrow

Gattaca non è solo un film di fantascienza ma è il riflesso di un futuro concretamente realizzabile a breve termine. Per il suo mondo immaginario Andrew Niccol, sceneggiatore e regista al suo primo lungometraggio, ha inserito elementi che sfiorano il fantastico ma ha anche attinto alle cronache degli anni Novanta. La sua previsione della società futura porta alle estreme conseguenze gli effetti delle scoperte e delle sperimentazioni di medici e scienziati attuali: fecondazioni artificiali, manipolazioni genetiche, clonazioni, termini appartenenti fino a poco tempo fa alla letteratura fantastica sono ora di comune dominio, pratiche usate o comunque utilizzabili, il cui sviluppo è limitato solo dall’etica. Nell’anno 1997 Niccol ipotizza un futuro in cui non ci si pongono più questi limiti.

Nella realtà di Gattaca è la fecondazione in provetta a essere considerata “naturale”: i genitori sono in grado di ordinare il figlio perfetto, programmandone gli aspetti fisici e caratteriali fin nei più piccoli particolari, dal colore degli occhi e dei capelli all’altezza e al quoziente intellettivo; sono eliminati difetti fisici come la miopia, la predisposizione alle malattie cardiache ed è addirittura possibile prevedere la durata della vita del nascituro. I bambini possono quindi crescere sani e forti, sicuri delle proprie capacità e consapevoli del proprio ruolo in una società che li considera “validi” in contrapposizione ai “non-validi”, i figli dell’amore: di salute cagionevole e soggetti a malformazioni genetiche i non-validi, in quanto inaffidabili, vengono esclusi da qualunque posto di responsabilità. Una situazione estrema e incontrastabile, un meccanismo totalitario che controlla il codice genetico e e le nascite, i cui unici oppositori sono i cosiddetti pirati genetici, individui non-validi infiltratisi fra i validi a costo di enormi sacrifici.

Vincent Freeman (Ethan Hawke) è uno di loro. Suo fratello è un valido e gli è superiore in tutto (tranne che nella forza di volontà), mentre Vincent ha una speranza di vita che si attesta intorno ai trent’anni a causa di una possibile malattia cardiaca. La sua mente però è forte e determinata a lottare per affermare la propria individualità. Il suo sogno da bambino era quello di fare l’astronauta e ora Vincent è riuscito aintrodursi nella prestigiosa Gattaca Corporation, come prescelto per la prossima missione verso Titano. Per ottenere tutto questo ha dovuto assumere l’identità di Jerome Morrow (Jude Law), un valido costretto su di una sedia a rotelle dopo essere stato investito da un camion. Per mesi Vincent ha portato sempre con sè campioni di urina per i continui esami di laboratorio, sacchette di sangue sotto i polpastrelli per eludere i sofisticati sistemi di riconoscimento, capelli e frammenti di pelle da distribuire accuratamente sul posto di lavoro e al tempo stesso eliminato costantemente ogni traccia materiale della presenza del sé stesso non valido. Ma quando ogni problema sembrerebbe ormai risolto ecco che l’uccisione del direttore dell’agenzia spaziale e il ritrovamento sul luogo del delitto di frammenti di ciglia appartenenti a Vincent rischiano di compromettere la missione e di smascherarlo.

(Continua…)

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