Italo Calvino, L’immaginazione come repertorio del potenziale (prima parte) Reviewed by Momizat on . Italo Calvino si è servito dell’immaginazione fin da bambino: sfogliando le pagine del Corriere dei piccoli fantasticava e visualizzava innumerevoli storie e qu Italo Calvino si è servito dell’immaginazione fin da bambino: sfogliando le pagine del Corriere dei piccoli fantasticava e visualizzava innumerevoli storie e qu Rating:
Home » Cultura » Italo Calvino, L’immaginazione come repertorio del potenziale (prima parte)

Italo Calvino, L’immaginazione come repertorio del potenziale (prima parte)

Questo è l’articolo 2 di 3 articoli dell’inserto Italo Calvino


Italo Calvino si è servito dell’immaginazione fin da bambino: sfogliando le pagine del Corriere dei piccoli fantasticava e visualizzava innumerevoli storie e questo grazie alle sole immagini, prima ancora di imparare a leggere.

Egli stesso afferma che il fatto di saper leggere poco ha aggiunto a quel processo immaginativo, di creazione, che così bene gli riusciva combinando le immagini. Calvino per spiegare questo fatto si avvale di una distinzione in due processi immaginativi: il primo, quello che è all’origine della sua creatività, parte dalle immagini e arriva alla parola scritta, ovvero tramite la visione e la combinazione di immagini reali o mentali si arriva a creare una storia, un qualcosa di scritto; il secondo, procedimento che inconsciamente attuiamo ogni volta che leggiamo, è quello che va dalla parola scritta all’immagine mentale e visiva, ovvero un processo immaginativo attraverso il quale trasformando in immagini ciò che è scritto, ne abbiamo comprensione.

La visibilità è dunque all’origine di ogni processo immaginativo e creativo, ma Calvino non intende una visione attuabile solo per mezzo della vista, bensì attraverso la percezione mentale diretta. Un atto creativo dunque, un processo d’astrazione indispensabile alla conoscenza.

Ignacio de Loyola nei suoi Esercizi Spirituali1 descrive l’immaginazione come già contenuta nel soggetto, parla di “composizione visiva del luogo”, da raggiungersi mediante la contemplazione e l’esercizio dello spirito. Jean Starobinski2 invece parla di un’origine terrena dell’immaginazione e afferma che esiste un inconscio collettivo da cui attingere per visualizzare le immagini. Starobinski divide in due aspetti l’immaginazione: essa può venire utilizzata come strumento di conoscenza e come mezzo per la comunicazione con l’anima del mondo.

Calvino sembra orientato verso quest’ultima ipotesi, nel senso che intende il processo immaginativo come un qualcosa che renda possibile riconoscere una dimensione extra-individuale, esteriore alla soggettività, e quindi l’oggetto vero e proprio della sua ricerca, l’oggettività pura, la realtà a prescindere dall’ingombrante presenza dell’io che modifica il reale.

Inoltre lo scrittore ipotizza una terza soluzione e cioè l’associazione d’immagini tipica del mito che costituisce la via più veloce per collegare le infinite forme del possibile definendo l’immaginazione come “repertorio del potenziale, dell’ipotetico, di ciò che non è né è stato né forse sarà ma che avrebbe potuto essere”. Non sempre la letteratura e la scrittura nascono da esperienze dirette: esse, a volte, sembrano “piovere dall’alto”, senza effettivo riscontro nella realtà, cosa che anche Dante affermò nel Canto XVII del Purgatorio3 con il verso “Poi piovve dentro all’alta fantasia”, riferendosi al fatto che le immagini che percepisce gli sono ispirate da Dio. Calvino, commentando questo verso nelle sue Lezioni americane, ha notato: “La fantasia è un posto dove ci piove dentro”, cioè ha origine da processi che trascendono dalle nostre intenzioni e dal nostro controllo.

1 S. Ignazio de Loyola, (1491-1556) Esercizi spirituali.

2 Jean Starobinski, L’impero dell’ immaginario, in La relation critique, Gallimard, Paris, 1970

3 Dante, Divina commedia, Purgatorio: canto XVII. v. 25

 

(Continua…)

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 4.5/5 (6 votes cast)

Italo Calvino, L’immaginazione come repertorio del potenziale (prima parte), 4.5 out of 5 based on 6 ratings

Lascia un Commento

*

© 2012 il Ritaglio.it - Il Ritaglio è un blog ad indirizzo giornalistico e pertanto non è una testata registrata. |

Torna su