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Una canzone da sei ore: The Flaming Lips – I found a Star On The Ground (2011).

 

Non è un disco. Invece sì che è un disco. Per la verità è una sola canzone. Da sei ore. Sei ore consecutive di musica. Se uscite a comprare un cd solitamente non dura neanche un’ora, in media un cd pop rock si attesta sui 45 minuti distribuiti su 10-15 canzoni. E allora questa è una stranezza. Ma neanche più di tanto. I Flaming Lips sono una band di Oklahoma City con alle spalle 25 anni di carriera. Dei vecchi? Per niente. Inariditi e spompati musicisti? Affatto. Nel 1997 pubblicano Zaireeka, un disco diviso in 4 cd da ascoltare separatamente o simultaneamente, combinandoli a piacere, oppure mixandoseli da soli con il proprio computer. Solo due anni più tardi, in concomitanza con l’uscita di The Soft Bulletin, i Flaming Lips inventano il concetto di “headphone concert” e si esibiscono in un live a Dallas, in Texas, durante il quale distribuiscono piccoli walkman dotati di cuffie, trasmettendo l’intero concerto in bassa frequenza direttamente nelle orecchie di ogni singolo ascoltatore. Grande atmosfera e un pubblico partecipe come non mai. Wayne Coyne, il leader della band, prenderà in seguito l’abitudine di entrare in un enorme sfera trasparente e ‘surfare’ sul pubblico che lo sostiene con le mani durante gli spettacolari live a base di palloncini colorati, effetti pirotecnici e luci lisergiche. Di recente i Flaming Lips hanno rilasciato un EP contenuto in una chiavetta usb a sua volta inserita in un teschio fluorescente gommoso e commestibile. Una super-caramella. Prima te la mangi e poi ti puoi ascoltare le canzoni. E allora cosa mai ci potrà essere di così strano in una canzone da sei ore? I Flaming Lips possono permettersi questo e altro. E la canzone non è neanche noiosa. Si chiama I found a Star On The Ground e contiene i nomi di tutti i fans che hanno donato 100 dollari a beneficio della band. I ricavati del brano, per la cui composizione ci sono volute tre settimane, verranno devoluti alla Central Oklahoma Humane Society e all’Academy of Contemporary Music at the University of Central Oklahoma.

Sarebbe dispersivo parlare delle sei ore di folle psichedelia che si susseguono nel brano. Vi basti sapere che non si tratta di una mera trovata commerciale o di un altisonante annuncio per rilanciare il nome della band: i Flaming Lips non ne hanno bisogno, sono dei miti viventi. Tutto ciò che toccano si trasforma in qualcosa di bello e prezioso, pieno d’amore, pieno di gioia creativa ed entusiasmo vitale. Una particolare menzione per la confezione ‘psichedelica’ della versione scatolata: essa contiene infatti anche un giocattolo, la “Strobo Trip”, piccola luce stroboscopica. Per chi volesse invece solo ascoltare la canzone divisa in tre parti, essa è liberamente fruibile su Soundcloud in streaming. Se avete due ore libere, impiegate tre sere per l’ascolto di questa incredibile suite lisergica: un animo creativo e musicalmente affine non ne rimarrà di certo deluso. Voto 7/10

Guarda l’anteprima: I found a Star On The Ground


 

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