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“Dead Men Don’t Talk”: i Navy Seals dell’uccisione di Bin Laden.

2 maggio 2011, Abbottabad, Pakistan. Un commando di 24 Navy Seals del “Team 6″ fanno irruzione nell’edificio dove è nascosto Osama bin Laden e lo uccidono. Mai pubblicato un video, mai vista una foto. Cadavere finito nell’Oceano. Nessuna tomba da idolatrare per i suoi seguaci. Stop, fine di tutto.

E invece no, forse. O almeno, se si vuole pensar male. Tralasciando i dubbi di chi non crede perché non vede le immagini, c’è altro da considerare.

Un elicottero “Chinook”

6 agosto 2011. Un elicottero Chinook da trasporto truppe è stato abbattuto dai talebani in Afghanistan. Il bilancio è il più pesante per l’ISAF dall’inizio delle operazioni. 30 soldati americani morti, insieme all’interprete e a 7 militari di Kabul. Spicca però la precisazione sui caduti. Fra questi, 21-22 erano Navy Seals e molti di loro erano del “Team 6″. Su questo concordano i principali quotidiani nazionali (controllare per credere). A onor del vero il QN specifica ” Tra di loro, tuttavia, nessuno aveva partecipato a quell’azione”, basandosi sulle affermazioni delle fonti ufficiali governative. Aspettiamo pochi giorni e compare una nuova notizia: uccisi i responsabili dell’abbattimento dell’elicottero in una “caccia all’uomo in grande stile”. La vendetta degli eroi è insomma stata fatta. Ma ora sorge un dubbio. Sono spariti quindi tutti i testimoni dell’uccisione di bin Laden?

I più scettici addirittura possono immaginare che sia stata solo una messa in scena: calcolate la probabilità che ci sono di uccidere il gruppo di soldati che ha eliminato bin Laden, proprio quel gruppo, fra tutte le decine di migliaia di militari americani che sono in Afghanistan. E per giunta dopo poco sono tolti di mezzo coloro che li hanno uccisi. Insomma una tabula rasa completa. Ma se il blitz di Abbottabad fosse stato solo un bluff? Non si potrà mai sapere. Sarebbe stato abbattuto un elicottero fantasma, con soldati fantasma e i loro assassini (fantasma) spariti pure essi. Non sarebbe un’idea campata per aria, visto che le immagini di quell’elicottero abbattuto non se ne trovano. Questa è l’idea più incredula che circola in rete.

Tuttavia, ai meno scettici si alzano comunque le sopracciglia. Potrebbe quasi sembrare che il governo degli Stati Uniti abbia voluto eliminare i testimoni di quel blitz, in un momento in cui iniziavano a scricchiolare alcuni passaggi del rapporto sull’uccisione di bin Laden. Ma ora testimoni da ascoltare non ci sono più.
La pulce nell’orecchio la mette il sito infowars.com in un articolo titolato Dead men don’t talk, di Finian Cunningham corrispondente di

Global Research da Belfast. Lo stesso Cunningham fa notare la stranezza di questa propaganda in favore dei talebani: venne subito ammesso l’abbattimento eccezionale di un elicottero da trasporto che ha causato la più grave perdita dal 2001 e per giunta l’uccisione dei Navy Seals responsabili delle azione del 2 maggio. Azione a cui Cunningham comunque crede poco, avvalendosi della testimonianza fatta alla CCTV da un pakistano residente nei pressi del compound di bin Laden: quel 2 maggio avrebbe visto tre elicotteri: uno di essi, appena atterrato, esplose. Gli altri due si allontanarono subito. Lui stesso avrebbe visto i corpi dei militari morti nell’esplosione di quell’unico elicottero atterrato. Se fosse vero, l’azione sarebbe stata solo tentata, non certo riuscita. In effetti il governo ammise la perdita di un elicottero in quell’azione, ma senza che ciò avesse causato feriti.

Per giunta subito dopo i fatti di Abbottabad, il sito infowars.com predisse che sarebbero spariti gli uomini impiegati nella missione, citando precedenti dei servizi segreti russi e americani in cui le azioni più segrete vennero ulteriormente coperte eliminandone gli esecutori (questo viene scritto in numerosi blog – per esempio http://www.libreidee.org/en/2011/ 08/addio-testimoni-morti-i-navy-seals-che-uccisero-bin-laden/ – , tuttavia non abbiamo trovato tale articolo su infowars.com). Taglia corto Cunigham: “Whatever the true story, one thing is clear: dead men tell no tales”.

Verità o solo fantapolitica? Ai posteri l’ardua sentenza, direbbe qualcuno.

 

Fonti: http://www.infowars.com/dead-men-don%E2%80%99t-talk-us-navy-seals-destroyed-to-cover-up-washington%E2%80%99s-bin-laden-execution-hoax/
http://www.blog.art17.it/2011/08/11/addio-testimoni-morti-i-navy-seals-che-%E2%80%9Cuccisero%E2%80%9D-bin-laden/
http://www.infowars.com/deaths-of-seal-team-6-exposed/

http://www.corriere.it/cronache/11_agosto_10/isaf-uccisi-talebani-attacco-chinook_be2d20d0-c355-11e0-989a-eed57ce4aa2c.shtml
http://247.libero.it/focus/18916761/15/afghanistan-abbattuto-elicottero-isaf-morti-30-soldati-usa-molti-erano-navy-seals/
http://www.repubblica.it/esteri/2011/08/06/news/aerei_usa-20101100/
http://www.lettera43.it/attualita/22795/e-un-militare-britannico-perde-la-vita-nella-provincia-di-helmand_breve.htm

 

 

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