La svolta conservatrice della Spagna. Reviewed by Momizat on . Le bandiere azzurre del Partito popolare sventolano dalla sede storica del centro-destra in Calle Genova, nel centro di Madrid, era una vittoria annunciata da t Le bandiere azzurre del Partito popolare sventolano dalla sede storica del centro-destra in Calle Genova, nel centro di Madrid, era una vittoria annunciata da t Rating:
Home » Cronaca » La svolta conservatrice della Spagna.

La svolta conservatrice della Spagna.

Le bandiere azzurre del Partito popolare sventolano dalla sede storica del centro-destra in Calle Genova, nel centro di Madrid, era una vittoria annunciata da tempo quella del Partito Popolare di Mariano Rajoy. Il Pp è stato battuto più volte dai socialisti di Zapatero nel 2004 e nel 2008, ma la crisi economica ha spazzato via l’eredità socialista, aprendo la strada al centro-destra. I socialisti, guidati da Alfredo Perez Rubalcaba, ottengono il peggior risultato mai ottenuto dal primo voto democratico nel 1977. Dopo questa storica sconfitta, i socialisti dovranno ricostruire il Psoe, ridefinirne il programma e sciegliere un nuovo segretario generale.

Durante la campagna elettorale, Rajoy non è stato chiaro sulle riforme da attuare, limitandosi ad una dichiarazione d’intenti banale e alquanto ovvia in questi tempi: ” Risolveremo la crisi economica e combatteremo la disoccupazione”. Ma come? Non si sa. Di certo la disoccupazione, in Spagna, è il problema principale, con 5 milioni di disoccupati, non ha eguali  in Europa. Raioy ha promesso di non aumentare le tasse (tra le più basse in europa) e di non toccare le pensioni, quindi su cosa verteranno le riforme? Scuola pubblica, sanità, privatizzazioni. Sta di fatto che con lo slogan ” Comincia il cambiamento”, il Pp non ha mai spiegato come avrebbe affrontato la crisi in termini di tagli alla spesa pubblica, riforma delle pensioni, flessibilità del lavoro, cassa integrazione, imposte.Venerdì lo spread spagnolo era salito sopra quota 500, per poi calare di quasi 100 punti grazie alla Bce che ha comprato i buoni del tesoro spagnoli.

Intanto a Barcellona gli Indignados invitano all’astensione in nome di una “democrazia reale”. Molti hanno seguito il consiglio, poichè la paura, la disillusione, la crisi, generano indifferenza nei confronti della politica. Il peggior aspetto dello zapaterismo sono state le sue conseguenze politiche, a causa dello scarso senso di realtà, ha preferito i valori alla real politik, ha posto i diritti prima dell’economia, tutto questo, in un periodo di forte recessione, ha comportato un ritorno al passato, un conservatorismo di destra che non sembra avere nemmeno un programma chiaro. L’unico vero movimento innovativo in Spagna è rappresentato dagli Indignados che hanno fatto sentire la loro voce dalle piazze, dalla realtà. Chiedono difesa della scuola pubblica e delle pari opportunità, chiedono di rispettare la laicità dello Stato ( nella patria dell’Opus dei) e i diritti delle minoranze. L’errore più grave commesso dal Psoe è stato quello di non ascoltare le voci provenienti dalla piazza, anzi, ha criticato pesantemente i manifestanti definendoli antipolitici, populisti e demagoghi. Questo è il problema di tutti i partiti di sinistra in europa: l’incapacità di avere un rapporto diretto con le piazze, i movimenti di ispirazione socialista hanno perso la bussola, non riescono più a rispondere al proprio elettorato, a dialogare con chi manifesta. Vediamo come dialogheranno gli Indignados delle piazze con i conservatori del Pp.

In Spagna serve un governo forte capace di dialogare con le parti sociali per attuare le riforme. Zapatero non ha saputo rispondere in tempo all’emergenza della bolla immobiliare, Rajoy deve attuare quanto prima riforme credibili a livello europeo senza cedere alle forti pressioni della destra estrema che si annida nel suo partito. Molti temono l’estrema destra che c’è all’interno del Pp. La sensazione è che non abbia vinto la destra ma che abbiano perso i socialisti a causa dell’incapacità di intervento in un periodo di crisi economica e a causa dell’incapacità di risposta al movimento degli Indignados, che avrebbe portato un’ondata di novità alla politica spagnola.

 

 

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Lascia un Commento

*

© 2012 il Ritaglio.it - Il Ritaglio è un blog ad indirizzo giornalistico e pertanto non è una testata registrata. |

Torna su