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Eleonora Patuzzo: una campionessa italiana!

Eleonora Patuzzo

Eleonora Patuzzo

1) Da dove nasce questa passione per il ciclismo?

Ho iniziato a praticare ciclismo all’eta di sei anni, sulle orme dei miei fratelli. Abbiamo corso in categorie differenti per alcuni anni poi loro per vari motivi hanno deciso di smettere e io ho proseguito.

2) Quali difficoltà incontra una donna rispetto ad un uomo nello sport professionistico?

Sicuramente il movimento femminile e’ meno popolare, ha meno visibilita’  e anche a livello
economico e’ meno riconosciuto. In Italia abbiamo molte meno gare. Il nostro calendario e’ quasi interamente internazionale e si corre praticamente sempre all estero, questo significa che ad ogni corsa partecipano le migliori al mondo. Quindi una giovane ai primi anni nella massima categoria affronta un bel salto rispetto alle categorie giovanili (non essendoci, come nei maschi, il dilettantismo vero e proprio) dovendosi confrontare sempre in gare di altissimo livello vista la mancanza di un calendario vero e proprio nazionale. Negli ultimi anni il movimento femminile ha fatto notevoli passi in avanti, e questo grazie anche all’ aumento di interesse della gente comune. Vedo sempre più donne di qualsiasi eta’ che si dilettano con la bici su percorsi più o meno difficili solo per il gusto e il piacere di farlo. E questo credo sia un segnale importante non fatto di numeri ma di concretezza. E poi, in un periodo di crisi com’è questo il ciclismo offre la possibilità di poter praticare uno sport molto economico (se pensiamo che basta acquistare una bici e alcuni accessori tecnici) e in più ti permette di stare all’ aria aperta e, per chi vuole, pedalare in compagnia e conoscere gente sempre nuova. E’ una continua sfida verso se stessi. E a chi dice ancora che e’ uno sport escusivamente maschile io rispondo che’ si può essere donne anche sui pedali, io per esempio non rinuncio mai a un bello smalto e a un filo di trucco. Prima mi sento donna ( e vado pazza per i tacchi alti!!!) poi ciclista.

3) Come hai fatto a conciliare i tuoi impegni sportivi con la scuola?
Nei anni precedenti alla maturità, per poter conciliare tutto, spesso mi svegliavo molto presto per riuscire a terminare compiti e studio, visto che l’impegno sportivo occupava gran parte del pomeriggio sei giorni su sette. Ogni minuto era utile. Ora sono iscritta alla facoltà
di psicologia di Parma per crearmi una valida alternativa per il mio futuro.

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Commenti (1)

  • DANIELA BALDO

    Eleonora è stata una mia bravissima alunna!! Sono contenta di rivederla e di leggere la sua solita determinazione !

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