ASIMO verso Fukushima Reviewed by Momizat on . Era l'anno 2000 quando la Honda mostrava per la prima volta al mondo il robot umanoide “Advanced Step in Innovative Mobilitive”, in arte ASIMO, nome che ricorda Era l'anno 2000 quando la Honda mostrava per la prima volta al mondo il robot umanoide “Advanced Step in Innovative Mobilitive”, in arte ASIMO, nome che ricorda Rating:
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ASIMO verso Fukushima

Era l’anno 2000 quando la Honda mostrava per la prima volta al mondo il robot umanoide “Advanced Step in Innovative Mobilitive”, in arte ASIMO, nome che ricorda il celebre scrittore di fantascienza Isaac Asimov. Il robot era in grado di muoversi ad una velocità di 3 chilometri orari e di apprendere e memorizzare il nome degli oggetti che gli venivano presentati.

Quasi 12 anni dopo, è stata presentata la sua terza edizione, ASIMO 3. A detta degli esperti, si tratta del robot più umano mai creato.

Nonostante la sua altezza di solo un metro e trenta centimetri a fronte dei suoi 48 chili, le sue facoltà sono molto estese: la caratteristica più importante dell’automa è quella di essere, appunto, sempre più automatico, nel senso che è in grado di prendere decisioni autonome in relazione all’ambiente circostante. Le sue capacità di movimento sono migliorate, poiché ora è in grado di camminare su diverse superfici, di salire le scale con una certa fluidità e di correre con una velocità massima di 9 chilometri orari. Molto importante è la sua rinnovata abilità di interagire con gli oggetti: muove le dita singolarmente ed è in grado di dosare la forza della presa. Ad esempio, è stato in grado di versare con successo dell’acqua in un bicchiere di carta e di aprire delle bottiglie. È cambiata anche la sua capacità di ascolto, poiché è capace di riconoscere le voci di tre persone che parlino contemporaneamente. Le sue gesta possono essere osservate in QUESTO VIDEO.

Ora, però, si sta ipotizzando utilizzo più concreto di ASIMO oltre a quello di farlo ballare e calciare palloni alle esibizioni: potrebbe essere utilizzato per risolvere emergenze simili a quella di Fukushima. Infatti, sarebbe capace di muoversi in terreni dissestati e di interagire con oggetti come le persone, senza pregiudicare la salute di nessuno. I dubbi rimangono, poiché la potenza delle radiazioni in situazioni come quella della centrale giapponese potrebbero danneggiarne i circuiti e la sua effettiva abilità in situazioni di pericolo non è mai stata comprovata.

Tutto rimandato alla quarta edizione di ASIMO, quindi, mentre la strada da percorrere per una sua immissione sul mercato rimane ancora lunga.

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