Virus oncolitici: la nuova frontiera della lotta ai tumori Reviewed by Momizat on . La parola “tumore” è una di quelle che si sentono pronunciare molto spesso, ma di cui non si conosce il reale significato.  Esistono, in effetti, molte definizi La parola “tumore” è una di quelle che si sentono pronunciare molto spesso, ma di cui non si conosce il reale significato.  Esistono, in effetti, molte definizi Rating:
Home » Scienze&Tecnologie » Virus oncolitici: la nuova frontiera della lotta ai tumori

Virus oncolitici: la nuova frontiera della lotta ai tumori

La parola “tumore” è una di quelle che si sentono pronunciare molto spesso, ma di cui non si conosce il reale significato.

 Esistono, in effetti, molte definizioni di tumore: sostanzialmente, esso è descritto come l’eccessiva proliferazione di un ammasso cellulare, che smette di sottostare alle regole dei tessuti che lo ospitano e li invade in maniera progressiva. Le cellule tumorali, insomma, perdono le loro capacità e ne manifestano di nuove, come il saper interagire con tessuti lontani e il produrre proteine e sostanze totalmente diverse da quelle che dovrebbero fabbricare. Il tutto parte, però, da un’alterazione irreparabile ed irreversibile del genoma di una cellula, cioè un errore, le cui cause possono essere molteplici, nella lunga catena del DNA che la contraddistingue. Nel momento in cui si riproduce, la cellula tumorale trasmette questa sua caratteristica alle discendenti e ben presto ha origine un tessuto di questo tipo. Solo quando il numero delle cellule coinvolte avrà raggiunto il miliardo il tumore sarà evidenziabile.

La cura più comune contro i tumori è la completa asportazione, tuttavia da anni si cerca di ricorrere ad una sorta di antibiotico che ne consenta un’eliminazione meno invasiva.

La svolta potrebbe essere arrivata grazie ad uno studio dell’Ottawa Hospital Research, un’università canadese, che ha mostrato come l’azione di alcuni virus si possa dimostrare efficace nel combattere l’espansione dei tessuti tumorali. Per la ricerca, coordinata dal dottor John Bell, è stato utilizzato un virus denominato JX-594, ottenuto modificando geneticamente il virus che viene da anni usato per il vaccino contro il vaiolo, in modo da renderlo più offensivo. JX-594 si è dimostrato in grado di distinguere le cellule sane da quelle tumorali e di attaccare solo queste ultime. Nei 23 casi testati con iniezione endovenosa del virus a 5 differenti dosi, infatti, si è osservata una stabilizzazione e, talvolta, una vera e propria riduzione della massa tumorale. Gli effetti collaterali, vero punto debole delle terapie attualmente conosciute per combattere i tumori, si sono inoltre rivelati minimi e simili a  quelli di un’influenza guaribile in meno un giorno.

Lo stesso John Bell ha ammesso che si tratta di una scoperta molto importante, poiché è il primo caso studiato in cui un virus si replica in maniera consistente e selettiva all’interno di un tumore. L’augurio è quindi quello che gli studi sui cosiddetti “virus oncolitici” proseguano e lo stesso Bell scommette su un loro grande impiego in futuro.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 5.0/5 (1 vote cast)

Virus oncolitici: la nuova frontiera della lotta ai tumori, 5.0 out of 5 based on 1 rating

Lascia un Commento

*

© 2012 il Ritaglio.it - Il Ritaglio è un blog ad indirizzo giornalistico e pertanto non è una testata registrata. |

Torna su