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Cartellini rossi e rigori sbagliati: una domenica da dimenticare!

Espulsione Zanetti
Espulsione Zanetti

E’ ancora presto per guardare la classifica e fare delle previsioni, ma la 14’ giornata del campionato di serie A ha dato indicazioni importanti per la lotta al vertice. Inter e Roma sono in crisi, la juve invece non si ferma, è la vera antagonista del Milan. Il turno, caratterizzato da partite molto combattute con il record di espulsioni stagionali (7), si completerà questa sera con il “monday night” dell’olimpico Lazio-Novara. Continua la corsa della Juventus, che conquista l’ottava vittoria stagionale imponendosi su un Cesena presentatosi a Torino con il solo scopo di difendersi. La difficoltà per i padroni di casa è stata nello sbloccare il match, vista la grande densità di maglie avversarie davanti ad Antonioli e la giornata non esaltante del reparto offensivo bianconero. Ci ha pensato allora Marchisio, centrocampista ma con una media goal da attaccante (6 goal in 12 partite) a trovare il pertugio in area di rigore e segnare l’1-0 al 27’ della ripresa. La partita è virtualmente finita li, vista l’incapacità di azione offensiva del Cesena, che si è presentato una volta al tiro in 90 minuti, con una conclusione abbastanza velleitaria di Martinho. Nel finale la Juve ha raddoppiato grazie a un rigore inventato dall’arbitro Doveri e trasformato da Vidal. L’episodio non ha di certo influenzato il risultato finale, ma ha danneggiato i romagnoli per l’espulsione e la conseguente squalifica del portiere titolare Antonioli. La Juve si riporta a +2 sul Milan, che aveva battuto 2-0 in trasferta il Genoa venerdi sera con una prestazione molto convincente trascinato dal solito Ibra. Sono queste le squadre che si giocheranno il titolo? E’ presto per dirlo con certezza. Il Napoli torna al successo al San Paolo sul Lecce ma non sembra attrezzato per arrivare in fondo, anche perché l’obiettivo principale dei partenopei è andare più avanti possibile in Champions. L’Udinese vince lontana dal Friuli in una partita rocambolesca a San Siro con l’Inter, rimane a -2 dalla testa della classifica ma faticherà visti anche gli impegni di Europa League a mantenere il passo di Milan e Juve. La sfida si prevede entusiasmante: i bianconeri hanno superato l’ennesimo esame nonostante l’assenza di Pirlo, ma è il Milan il vero favorito, perché è campione in carica, perché sta giocando ai suoi livelli dopo un inizio di stagione difficilissimo, e soprattutto perché è prevedibile un calo della Juve, che sta correndo davvero tanto e nelle ultime stagioni era sempre partita bene per poi calare. La rosa quest’anno sembra essere ampia e attrezzata per essere competitiva al massimo per tutta la stagione, ci sarà da divertirsi. All’appello nella sfida scudetto manca l’Inter, tristemente in zona retrocessione. Moratti dopo lo 0-1 con l’Udinese medita una mezza rivoluzione societaria a Gennaio: probabile l’esonero di Branca, dirigente mai amato dal pubblico interista. Ranieri intanto deve sperare di recuperare qualche giocatore importante. La prima espulsione di capitan Zanetti in serie A è stata l’emblema del momento negativo nerazzuro. Stesso discorso sul fronte Roma. La squadra di Luis Enrique incappa nella sesta sconfitta stagionale sul campo di Firenze, dove affonda 3-0 e finisce in 8. Una disfatta. Tra 7 giorni all’olimpico arriva la Juventus. I giallorossi devono risollevarsi altrimenti il progetto di Luis Enrique rischierà davvero di dover essere interrotto, perché la pazienza dei tifosi sta finendo, e al rientro della squadra nella Capitale sono arrivate le prime critiche. Delio Rossi invece si gode la prima vittoria sulla panchina viola e il primo goal in Italia del tanque Silva. In chiave salvezza importante successo del Bologna sul Siena grazie alla stoccata di Di Vaio. Il Cagliari trova a Catania i primi 3 punti della gestione Ballardini con il guizzo di Ibarbo. Terminano in parità e senza reti Chievo-Atalanta e il posticipo nella nebbia del Tardini tra Parma e Palermo, con gli emiliani che colgono due legni con Giovinco e Valiani. Finisce l’avventura di Di Francesco sulla panchina del Lecce dopo la sconfitta di Napoli. Al suo posto la dirigenza salentina ha annunciato Serse Cosmi, che torna ad allenare dopo la breve e sfortunata parentesi a Palermo nella seconda parte della scorsa stagione. I MIGLIORI E PEGGIORI DEL TURNO I giocatori che si sono maggiormente distinti positivamente in questo turno sono stati Diamanti, autore di uno splendido assist e finalmente protagonista dopo un inizio difficile; Ibarbo, che ha regalato la vittoria al Cagliari con uno slalom tra i paletti della difesa catanese; Muriel, autore di un bel goal e di una giocata pazzesca nel primo tempo in area del Napoli; Giovinco, che nonostante il Parma non sia riuscito a battere il Palermo , si è dimostrato ancora una volta un gran giocatore. Dietro la lavagna Pazzini, con uno scivolone dal dischetto che ha ricordato quello di Beckham con la maglia dell’Inghilterra in Turchia; Robinho, dopo l’ennesimo errore a porta vuota; Legrottaglie, inguardabile nell’occasione del goal subito dal Catania.

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