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La juventus sempre più su

Nella domenica in cui il Barcellona diventa formalmente la squadra più forte del mondo, visto che la cosa era palese già da tempo, la giornata di campionato italiano viene caratterizzata dal duello a distanza tra Milan e Juventus, da una serata finalmente positiva per Luis Enrique e la sua Roma, e dall’esonero di Devis Mangia. Ancora una vittoria per l’Inter mentre Lazio e Udinese pareggiano nel posticipo.
AMBIZIONI AL VERTICE
La Juventus passeggia sul Novara e vince 2-0 permettendosi di sbagliare una serie di goal infinita, rispondendo al Milan che nell’anticipo si era imposto sul Siena a San Siro con lo stesso risultato. Ancora Pepe! Bastano 4 minuti al centrocampista di Conte per indirizzare una gara apparsa segnata fin dall’inizio visti i valori in campo. Il numero 7 trova il tempo giusto per convertire in goal un cross di De Ceglie alla prima vera occasione, poi la Juve fallisce tutte le altre che costruisce. Il Novara è pericoloso con un colpo di testa insidioso di Rubino ma Buffon è reattivo. Ci pensa Quagliarella a tranquillizzare i tifosi dello Juventus Stadium con un grande stacco da calcio d’angolo. Il napoletano trova il goal dopo quasi un anno, e spegne ogni voce di un suo possibile trasferimento al Milan. Anche perché il Milan ha trovato un bomber inaspettato. E’ Antonio Nocerino, al sesto goal stagionale che risolve una gara complicata chiusa poi dal rigore di Ibra causato da un presunto fallo del portiere senese su Boateng che sembra più un tuffo del Ghanese. Pepe e Nocerino si stanno ritagliando un posto da protagonisti a suon di goal, loro abituati sempre a tanta corsa e sacrificio, sono l’arma in più degli attacchi delle rispettive formazioni. Due operai goleador che fanno la felicità degli allenatori.
SPETTACOLO NEI POSTICIPI
Emozionanti le due gare delle 20.45 che vedevano impegnate le due squadre della Capitale. All’Olimpico la Lazio ospita l’Udinese senza Armero e Di Natale, a riposo in panchina in vista del turno infrasettimanale con l’attuale capolista Juventus. Ci pensa Floro Flores a non far rimpiangere Totò, girando in porta un cross dalla sinistra di Pasquale. La Lazio però cresce e trova il pareggio e il sorpasso a cavallo dell’interavallo, prima con Lulic, poi con Klose complice la deviazione decisiva di Ferronetti. Ma l’Udinese continua a macinare gioco sugli esterni. A metà secondo tempo arrivano i cambi decisivi di Guidolin dopo il mancato 3-1 di Klose: fuori Basta e Torje, dentro Abdi e Di Natale, con Isla dirottato sulla fascia destra.  Pochi minuti ed ecco puntuale il pareggio di Pinzi, imbeccato da un assist di Di Natale. Le due squadre non hanno più la forza di superarsi e si accontentano di un punto che infiamma il duello Champions. Nell’altra sfida per l’Europa la Roma supera un Napoli brutto e sfortunato. Si vedono sprazzi di buona Roma, e finalmente un attacco incisivo e tante occasioni. Il tridente Totti-Lamela-Osvaldo convince, e De Rossi sa fare tutto. Va detto però che gli episodi, in particolar modo gli errori di De Santis e di Hamsik ,e un goal ingiustamente annullato a Cavani sullo 0-1 hanno inciso sul risultato finale e hanno spianato la strada alla Roma, che ha potuto giocare sfruttando ampi spazi e mettendo in mostra le sue qualità migliori.
LE GARE DEL POMERIGGIO
E’ un Inter “provinciale” quella che passa a Cesena. La squadra di Ranieri non esprime un gioco spettacolare ma lotta, e i giocatori che ha in rosa fanno la differenza. Decide Ranocchia l’equilibrata sfida del Manuzzi. E’ la quarta vittoria nelle ultime 5 giornate per i nerazzurri, che stanno superando il momento difficile e recuperano Forlan, un’ altra pedina importante per puntare ai piani alti della classifica.
In chiave salvezza successo del Catania sui fantasmi del Palermo versione trasferta, ancora a secco di goal lontano da La Favorita. Lodi e Maxi Lopez condannano Mangia, esonerato dal presidente Zamparini dopo le sconfitte con Cesena, Siena in Coppa Italia e Catania. Al suo posto Bortolo Mutti.
Il Bologna gioca bene a Genoa, ma perde 2-1 dopo aver sfiorato più volte il colpaccio. A segno Rossi, Ramirez e Pratto, con Di Vaio che colpisce il palo sul risultato di parità. Malesani premiato per il coraggio nel finale di schierare le 3 punte. Il Grifone sale a 21 e raggiunge Napoli e Roma.
In Parma-Lecce succede di tutto. Padroni di casa in vantaggio con Floccari dal dischetto. Il primo tempo termina 1-0, ma dopo la pausa il Lecce esce carico e ribalta tutto portandosi sul 1-3. Incredibile il secondo goal di Di Michele, da vedere e rivedere. Poi però negli ultimi 5 minuti i salentini si fanno raggiungere da Pellè e Galloppa.
Negli altri anticipi del sabato importante vittoria del Chievo sul Cagliari con le reti di Theraeu e Sardo e pareggio tra Fiorentina e Atalanta. Finisce 2-2 al Franchi: avanti i Viola con Gilardino, poi uno-due bergamasco con Masiello e il solito Denis, e pareggio finale di Jovetic.
I MIGLIORI E I PEGGIORI DEL TURNO
I giocatori che si sono distinti positivamente nel turno di campionato sono stati
-Francesco Totti, autore di una prestazione discreta, ma soprattutto di un cross che in serie A non si vedeva da tempo. Perfetto tra difensore e portiere, pallone solo da indirizzare. Ancora classe.
-Simone Pepe, inesauribile, anche decisivo sotto porta, può ancora migliorare ma è un giocatore indispensabile per Conte.
-David Di Michele, il secondo goal parla per lui
I giocatori che si sono distinti negativamente nel turno di campionato sono stati
-Ugo Gabrieli, che regala il primo goal in campionato a Pellè con un’ uscita da censurare.
-Mehdi Benatia, che ha un atteggiamento strano sul goal di Lulic, ma come lui tutta la difesa friulana. Il bosniaco della Lazio è macchinoso nel preparare il tiro ma ha talmente tanto spazio e tempo che può fare con comodo. Inoltre il difensore marocchino si rende autore quando è già ammonito di falli da giallo. Graziato.
-Artur Boruc, che subisce due goal in pochi minuti e poteva fare decisamente meglio.

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