3 novembre 1942, Battaglia di El Alamein: la disfatta italiana. Reviewed by Momizat on . La battaglia di El Alamein è probabilmente la più famosa e conosciuta alla quale ha partecipato l'esercito italiano, rimasta nella memoria di molte generazioni La battaglia di El Alamein è probabilmente la più famosa e conosciuta alla quale ha partecipato l'esercito italiano, rimasta nella memoria di molte generazioni Rating:
Home » Storia » 3 novembre 1942, Battaglia di El Alamein: la disfatta italiana.

3 novembre 1942, Battaglia di El Alamein: la disfatta italiana.

La battaglia di El Alamein è probabilmente la più famosa e conosciuta alla quale ha partecipato l’esercito italiano, rimasta nella memoria di molte generazioni per i racconti dei genitori o nonni che vi hanno partecipato.

Siamo nella Seconda guerra mondiale, novembre 1942. L’Asse (Germania, Italia, Giappone) è al massimo dell’espansione territoriale. In Europa resiste solo la Gran Bretagna, l’Unione Sovietica indietreggia fino a Stalingrado, sul Volga e in Africa le truppe italo-tedesche arrivano in pieno Egitto travolgendo le armate inglesi. L’obiettivo dell’Asse è raggiungere il canale di Suez (bloccando una via fondamentale di rifornimento dall’India per i britannici), raggiungere i pozzi petroliferi del Medio Oriente e congiungersi con le armate tedesche che stanno per raggiungere le montagne del Caucaso in Russia. Se così fosse, la guerra sarebbe praticamente vinta.

Tuttavia l’avanzata in Africa subisce un arresto nei pressi di una piccola stazione ferroviaria, a El Alamein. Le armate italo-tedesche guidate dal feldmresciallo Erwin Rommel

Carro inglese Crusader II

hanno scarsità di uomini (80.000 contro 230.000), mezzi (rapporto di aerei, cannoni e carri armati è di 1:3 per gli inglesi), gli Alleati possono disporre di quantità pressoché illimitate di carburante e rinforzi grazie all’afflusso di soldati coloniali (sudafricani, indiani, neozelandesi e australiani), greci e francesi.

Erwin Rommel

Trincerati nel deserto, i soldati attendonno l’assalto decisivo. Il 23 ottobre 1942 i mille cannoni inglesi contemporaneamente iniziano a fare fuoco sulle linee italiane, considerate l’anello debole. La battaglia è più dura del previsto, ma il 3 novembre il comandante tedesco Erwin Rommel ordina la ritirata. Ritirata che si concluderà sette mesi dopo, nel maggio nel 1943 in Tunisia: l’Africa a quel punto sarebbe stata tutta il mano inglese.

Tenendo conto della schiacciante inferiorità numerica e dell’irrisoria potenza dei carri armati italiani M13/40 contro i carri inglesi, degno di memoria è l’eroismo della divisione corazzata italiana Ariete, interamente distrutta e i cui uomini rifiutarono di arrendersi; e memorabile anche lo sforzo dei paracadutisti della Folgore, il fiore all’occhiello del Regio Esercito. Posizionata nella zona più interna del deserto, la Folgore resistette senza mai indietreggiare, salvo poi arrendersi dopo aver finito le munizioni: di 5.000 uomini ne

Postazione di bersaglieri italiani

restavano 304.  In totale l’Asse ebbe 10.000 morti e 34.000 prigionieri, gli Alleati 13.500 tra morti, feriti e prigionieri.

«Gli italiani si sono battuti molto bene ed in modo particolare la divisione Folgore, che ha resistito al di là di ogni possibile speranza.» – (BBC 8 novembre 1942)

«I resti della divisione Folgore hanno resistito oltre ogni limite delle possibilità umane.» – (Radio Londra 11 novembre 1942)

«Dobbiamo davvero inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della Folgore.» – (discorso alla Camera dei Comuni del Primo Ministro Churchill)

Attualmente, nei pressi dei luoghi della battaglia, si trova il sacrario militare italiano di El Alamein, con i resti di circa 5.200 soldati italiani caduti in Egitto. Probabilmente alcuni avranno un parente lì sepolto, io stesso, per esempio. Per saperlo basta visitare il sito http://www.difesa.it/Ministro/Commissariato_Generale_per_le_Onoranze_ai_Caduti_in_Guerra/Pagine/Ricerca_sepolture.aspx

 

 

 

 

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 5.0/5 (2 votes cast)

3 novembre 1942, Battaglia di El Alamein: la disfatta italiana., 5.0 out of 5 based on 2 ratings

Commenti (4)

  • Alissa Mailli

    Mannaggia… peccato ci sia solo la scala da 1 a 5 per i voti degli articoli… Posso dargli voto 10 su 5? :) bellissimo davvero!

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)
    Rispondi
  • Matteo Modena

    Quindi non la chiamerei la disfatta italiana, ma la resistenza italiana… D’altra parte, una situazione così non poteva durare… Ciao

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
    Rispondi
  • Matteo Modena

    Quindi non la chiamerei la disfatta italiana, ma la resistenza italiana… D’altra parte, una situazione così non poteva durare… Ciao mt

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
    Rispondi

Lascia un Commento

*

© 2012 il Ritaglio.it - Il Ritaglio è un blog ad indirizzo giornalistico e pertanto non è una testata registrata. |

Torna su