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7 dicembre 1941. Attacco a Pearl Harbor: Gli USA davvero non sapevano? (1)

Il 7 dicembre 1941 il Giappone attaccò la base militare americana di Pearl Harbor, nelle Hawaii. Questo episodio decretò l’intervento degli Stati Uniti nel secondo conflitto mondiale al fianco della Gran Bretagna e dell’Unione Sovietica.

 

Una nave italiana colpita dall'attacco di Taranto

IDEA. Come nacque questa idea? La Marina nipponica restò folgorata dall’attacco fatto dai britannici nel porto di Taranto l’11 novembre 1940: infatti gli aerei decollati dalla portaerei Illustrious riuscirono a mettere fuori combattimento un’intera flotta, quella italiana, che era ancorata nel porto pugliese: “tutti i fagiani erano nel nido” disse l’ammiraglio inglese Cunningham.

MOTIVAZIONI. Questa nuova tattica venne “copiata” e rielaborata dal comandante

giapponese Isoroku Yamamoto. Quale fu la causa che lo spinse a progettare un attacco a una Nazione con la quale il Giappone non era in guerra e che era il principale partner commerciale?

  • Il Giappone era in una fase politica imperialistica espansiva, aveva aderito al Patto Tripartito con il Terzo Reich e con il Regno d’Italia che gli “assegnava” il possibile controllo sul Pacifico e sud-est asiatico.
  • Inoltre era in guerra con la Cina, la quale riceveva molti rifornimenti via mare, dunque i nipponici avevano il bisogno di ottenere

    La corazzata "USS Arizona" in fiamme.

    il dominio marittimo.

  • Con questa finalità (oltre che per espandersi ulteriormente), nel 1940 l’Impero giapponese aveva invaso l’Indocina francese, vista l’entrata dei tedeschi a Parigi che aveva indebolito notevolmente la Francia.
  • Questo causò l’irritazione degli Stati Uniti, che imposero l’embargo di petrolio e materie prime verso il Giappone il 26 luglio 1941 finché non si fosse ritirato dall’Indocina.
  • Per ovviare all’insufficienza cronica di metalli e carburante, le attenzioni nipponiche caddero sui grandi “depositi” del Sud-est asiatico: le isole di Giava e Sumatra dell’Indonesia (colonia di un’Olanda debole occupata dalla Germania).
  • Inoltre sarebbe stato opportuno cacciare gli inglesi dallo snodo fondamentale di Singapore. A quel punto l’ultima flotta di una potenza rilevante presente nel Pacifico sarebbe stata quella americana, di stanza alle Hawaii e appostata anche nelle isole di Guam e Wake.

La rotta della flotta giapponese per l'andata e per il ritorno in patria.

Ecco dunque che si giunge al punto: serviva il controllo sui mari. Mettendo fuori uso la flotta di Pearl Harbor, il Giappone avrebbe potuto espandersi senza problemi nella vastissima regione. Inoltre poco dopo, gli avamposti suddetti di Guam e Wake furono occupati dai nipponici.

L’ATTACCO. Dunque fu pianificato l’attacco alla base a stelle e strisce per la mattina del 7 dicembre

Il comandante giapponese Yamamoto.

1941. Motivo? La notte precedente era senza luna: la flotta avrebbe potuto giungere senza farsi notare. E soprattutto era domenica: molti militari sarebbero stati in libera uscita, molti altri alla Messa.

L’attacco riuscì. Il Giappone perse 4 piccoli sommergibili, 29 aerei e 55 uomini. Gli USA persero 5 navi e molte altre furono danneggiate. Ma soprattutto furono distrutte 5 delle 8 corazzate ancorate nel porto, le alte 3 furono danneggiate. In più nell’attacco persero la vita oltre 2.400 uomini e vennero distrutti quasi 200 aerei e i depositi di carburante.

 


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