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La discarica che nessuno vuole

Ci è giunta questa importante segnalazione da Michele Pasculli!!! Da leggere!

Pochi forse lo sanno, ma tra Valeggio e Quaderni sta per compiersi un vero e proprio scempio ambientale. La ditta Adige Ambiente di Polpenazze del Garda ha presentato uno studio d’impatto ambientale alla Regione Veneto per la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in Ca’ Baldassarre, in territorio valeggiano ma vicinissimo alla frazione villafranchese. Servirebbe a smaltire in modo definitivo i rifiuti prodotti dalla stessa ditta nella sua sede operativa di San Martino Buon Albergo. Più in particolare, si tratterebbe di una discarica di categoria C per rifiuti misti non pericolosi con elevato contenuto sia di rifiuti organici o biodegradabili che di rifiuti inorganici, con recupero di biogas. Abbiamo analizzato alcune delle carte presentate dalla ditta alla Regione Veneto e già approvate a Gennaio 2012, cercheremo di spiegare brevemente cosa ne è venuto fuori.

La scelta di Ca’ Baldassarre non è casuale. L’area è classificata  nel piano regolatore del Comune di Valeggio Sul Mincio come “Zona di attuale discarica destinata al recupero ambientale”. Ed infatti la nuova discarica denominata “Balestra” andrebbe praticamente a sostituire la fossa di cava già esistente. Per chi non lo sapesse, in Ca’ Baldassarre esisteva fino a poco fa una discarica, oggi in fase di gestione post mortem, dove però c’è ancora percolato da smaltire e che costerà, non si sa ancora bene a chi, 781 mila 411 euro solo nel 2012. E pensare che invece per Adige Ambiente è il luogo ideale.

Dagli studi ambientali fatti si delinea un nullo o trascurabile (trascurabile per chi?) rischio per il suolo e per le falde acquifere sia di superficie che di profondità, nonché una scarsa emissione di cattivi odori nell’area circostante derivati dall’attività dell’impianto. Nullo, vista la conformazione del terreno, anche il rischio di smottamenti o infiltrazioni di percolato (e quelle della vecchia discarica?). Peraltro, e lo scrivono loro stessi, la discarica apporterà anche il vantaggio della creazione, per via diretta o indiretta, di nuovi posti di lavoro nel settore rifiuti. Quindi, l’impatto socio-economico viene rovinato solamente dalle proteste degli abitanti della zona circostante, però l’ottima gestione dell’impianto fugherà questi dubbi. Certo, dicono, in fase di allestimento e di gestione dell’impianto ci saranno alcune criticità, ma alla lunga le cose andranno sempre meglio. Ma vediamo più nello specifico cosa verrà trattato in questa discarica.

Stiamo parlando di un’area che non interessa solo Valeggio e Quaderni, ma anche Custoza, Pizzoletta, Villafranca, Mozzecane e Rosegaferro. Monitorano la situazione anche alcuni comuni mantovani limitrofi come Roverbella e Marmirolo. Secondo il progetto definitivo l’area di intervento si estende su una superficie di circa 16 ha e comprende la fossa della cava esaurita (4,5 ha); all’interno dell’area di intervento verranno realizzate le strutture impiantistiche per l’alloggiamento dei rifiuti (6 ha), l’area servizi e di ingresso alla discarica (2 ha), un’area per lo stoccaggio dei materiali per la costruzione della discarica (4 ha), un’area interessata dalla fascia di rispetto del metanodotto a sud e della cascina di Ca Baldassarre e annessi (4 ha). La vita dell’impianto dovrebbe essere di circa 8 anni e sono previsti 120 mila mc di rifiuti l’anno per un totale di 960mila mc. Di questi il 30% saranno terre di bonifica, il 50% rifiuti speciali ed il resto rifiuti solidi. L’impatto ambientale, secondo la Adige Ambiente, sarebbe addirittura positivo perché utilizzando biogas e combustibili non tradizionali si ridurrebbe l’emissione di gas serra rispettivamente del 98% e del 40%. Persino i circa 65 autocarri al giorno (tra quelli per i materiali nella fase di allestimento e quelli per i rifiuti) risultano trascurabili visto che tanto sulla tangenziale sud ci passano già 30mila veicoli. Mi sembra che si trascurino un po’ troppe cose in questo studio, ad esempio il resto del percorso degli autocarri dalla tangenziale a Quaderni.

Insomma, a quanto pare siamo degli allocchi che non accettano nel proprio comune dei benefattori. Ma allora è un allocco anche il sindaco di Villafranca Mario Faccioli che ha espresso un no secco sulla vicenda richiedendo persino un parere di merito esterno, e con lui anche molti sindaci della zona e del mantovano. E’ stata persino fatta un’assemblea all’auditorium di Villafranca con la ditta per presentare il progetto, ma erano presenti solo alcuni consiglieri comunali di minoranza e pochi cittadini. Solita disattenzione verso i temi ambientali? No, perché la voglia reale di informare i villafranchesi era talmente alta che l’incontro è stato pubblicizzato soltanto due ore prima.

Ed il sindaco di Valeggio Tosoni, sul cui territorio sorgerà la discarica, che dice? Proprio lui che nel suo programma elettorale aveva dichiarato lo stop a nuove discariche (ndr il sito del sindaco è da giorni irraggiungibile). Il sindaco fa spallucce, conferma il suo no ma ribadisce che il suo parere conta per uno. Sul piede di guerra, invece, Albino Pezzini e la lista Valeggio Anch’Io. Intanto il gruppo etico territoriale “El Morar” ha organizzato per domani venerdì 18 maggio al Teatro Smeraldo di Valeggio un incontro per discutere su questo tema e non solo. Le perplessità rimangono e perciò è bene che tutti, soprattutto valeggiani e villafranchesi, si informino per cercare di capirne di più. Noi restiamo in attesa di nuovi particolari sul progetto

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