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La Patagonia cilena: Puerto Natales e il Torres del Paine

Questo è l’articolo 5 di 8 articoli dell’inserto Argentina

 

L’ho già ripetuto molte volte nel corso delle varie puntate degli inserti, ma anche in questo caso è necessario dire che “una tappa obbligata”, se ci si trova da queste parti, è la straordinaria Patagonia cilena: le pratiche per attraversare il confine non richiedono più di una mezz’ora, i collegamenti via terra sono in netto miglioramento rispetto al passato e gli imponenti massicci delle Torres del Paine, contornati da selvaggi panorami marini, meritano qualche fatica.

 

In questo tratto di terra ancora semi inesplorata, oltre a Punta Arenas e alle non distanti Isole Malvine, spicca il Parque Nacional Torres del Paine, probabilmente il più bel parco nazionale di tutto il Sudamerica. Il parco è stato istituito nel 1959 e tra i suoi immensi 1810kmq di estensione, svettano i due spettacolari pilastri in granito di 3000m circa (le “Torres del Paine” appunto, che danno il nome al parco) che dominano le sterminate steppe della Patagonia.

 

La cittadina più conveniente in cui fare tappa per l’escursione al parco è senz’altro Puerto Natales, in Cile, piccolo villaggio di pescatori sulle coste battute dai venti dal Seno Ultima Speranza (Stretto dell’Ultima Speranza), con moltissimi bus turistici che arrivano qui da El Calafate, in Argentina. Puerto Natales dista 112km dal parco nazionale, passando per una strada in discrete condizioni ma per alcuni tratti ancora sterrata: moltissime agenzie organizzano gite in giornata per il parco, muovendosi con minibus da 8-10 passeggeri, anche se vista l’estensione e la varietà di paesaggi e fauna presenti, l’ideale è prolungare la propria permanenza all’interno del parco per 3 o 4 giorni, campeggiando all’interno in modo responsabile (nel 2005 n campeggiatore ha provocato un incendio di grandissime dimensioni con un fornellino da campeggio).

Per gli appassionati della natura il Parque Nacional Torres del Paine rappresenta una meta senza eguali: fa parte dal 1978 della Riserva della Biosfera dell’Unesco e ospita al suo interno migliaia di guanacos (lama guanicoe), ormai diventati il simbolo del parco, nandù, condor andini, fenicotteri e moltissimi altri uccelli e animali selvatici, senza contare i laghi semi ghiacciati, i ghiacciai, le cascate e le lagune che si possono ammirare  scegliendo uno degli infiniti percorsi che si snodano lungo le vallate patagoniche.

 Per tutte le informazioni sugli orari e i periodi di apertura del parco, su dove e come alloggiare al suo interno e per ottimi consigli sugli itinerari da seguire, questo il sito ufficiale con tutte le informazioni: http://www.torresdelpaine.com/.

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