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Nouvel observateur : Istruzione e educazione

 

Adolescenti : il 25 % é ansioso, é ancora troppo !

 

Dicono che va tutto bene, gli adulti hanno dei dubbi al riguardo. In ogni caso, i giovani reclamano l’indipendenza, ma anche regole…. e amore.

Cari genitori, non lasciatevi intimidire dalla loro aria da sbruffoni, dalle loro trovate e dalla loro insolenza. Non arrivate a credere che vi disprezzino, e che i loro coetanei contino più dei loro padri. Uno studio Ipsos realizzato per la Fondazione Pfizer, in occasione dell’ottavo anniversario del Forum Adolescenti, tenutosi a Parigi, dimostra il contrario. Con una maggioranza schiacciante (92%), i giovani riconoscono che hanno bisogno dei loro genitori per crescere, e prima di tutto della madre. Una bella notizia, no? Vogliono emanciparsi ma aspettano un adulto che li supporti, dei consigli, del rispetto, la sicurezza in se stessi. Il loro messaggio è chiaro.

Certo, intimidiscono presto i loro avi, con il loro sarcasmo. E, quest’ ultimi si sentono spesso angosciati in questa società “adolescente” dove i giovani, ossessionati dall’immagine, dal consumismo, dalle marche, vivono attaccati alla nuova tecnologia, connettendosi in media cinque ore e mezza al giorno durante la settimana di cui un’ora e quindici minuti sui social network, secondo Ipsos. “La nuova tecnologia decuplica il loro gusto di vivere. Essa crea un sentimento di potenza, li apre ad altri mondi, analizza David Le Breton, antropologo. Improvvisamente, i genitori non sono più il loro focolare d’investimento. Nel suo libro Soffrendo.” Adolescenza e inizio di una vita “, David Le Breton,  ribadisce che il risultato è che si sentono illegittimi e più fragili.

Altro aspetto discordante :  secondo i risultati della ricerca Ipsos, i giovani stanno bene. Il 71% di loro si sentono bene a scuola, il 73% si ritengono soddisfatti, e il 75% si sentono bene con se stessi.I risultati  sono sicuramente elevati rispetto al 2011, come se, a meno che, la Francia non affondi  ancora di più nella crisi, si sentissero comunque al sicuro. Ovviamente, un quarto degli adolescenti non condivide questa visione ottimista. Durante un discorso in un liceo a Laval per preparare la grande messa del 4 aprile, questa ragazza dalle mèches rosa enumera gli emoticon- questi piccoli umanoidi gialli che esprimono l’umore- che le corrispondono meglio : “depressa”, “disgustata”, “ansiosa”, “annoiata”. “Siamo molto preoccupati per il futuro, non sappiamo se lavoreremo, i nostri esami…” spiega. “Ma deve aver piovuto quel giorno…”, aggiunge per relativizzare il problema.

Il 25% degli adolescenti è ansioso, è ancora troppo. Ma non è neanche lo sconforto generale che gli adulti immagino. Di fronte a questi quiproquò intergenerazionali, il Forum è l’occasione di ricordare il consiglio degli esperti : “in questo universo incerto e oramai così aperto, non bisogna lasciare gli adolescenti soli. Hanno più che mai bisogno di regole e di sostegno, ricorda il pedopsichiatra Philippe Jeammet. La fiducia in se stessi, che è nei loro desideri, non si decreta, essa si crea da una correlazione”.

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