The World Digital Library Reviewed by Momizat on . Articolo di Claudia Cacciatori Ebbene si! La Biblioteca Digitale Mondiale è oggi una realtà, non stiamo parlando di fantascienza. Idea concepita negli anni ’60, Articolo di Claudia Cacciatori Ebbene si! La Biblioteca Digitale Mondiale è oggi una realtà, non stiamo parlando di fantascienza. Idea concepita negli anni ’60, Rating:
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The World Digital Library

Articolo di Claudia Cacciatori

Ebbene si! La Biblioteca Digitale Mondiale è oggi una realtà, non stiamo parlando di fantascienza.

Idea concepita negli anni ’60, concretizzata di recente grazie alle nuove tecnologie e alla collaborazione di enti quali l’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura),  l’IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions)e molte importanti biblioteche tra cui: la Bibliotheca Alexandrina, la Biblioteca Nazionale del Brasile, la Bi blioteca e l’Archivio Nazionale dell’Egitto, la Biblioteca Nazionale della Russia e la Biblioteca di Stato russa.

Nel giugno del 2005 H. Billington, esponente della Library of Congress, propose il progetto della World Digital Library all’UNESCO.

Nel dicembre 2006 l’UNESCO e la Library of Congress decisero di appoggiare il progetto, delineando gli standards a cui attenersi e le linee guida per selezionare i contenuti.

Nell’ottobre del 2007 la Library of Congress e altre cinque istituzione, che avevano collaborato alla stesura del progetto, presentarono un prototipo della World Digital Library durante la conferenza UNESCO.

Nell’aprile del 2009 la World Digital Library è stata messa in rete, e contiene tutti i contenuti degli stati membri UNESCO.

I principali obiettivi della World Digital Library sono:

– la promozione internazionale e interculturale della comprensione;
– l’espansione della quantità e della varietà dei contenuti culturali presenti su Internet;
– mettere a disposizione risorse per insegnanti, studenti e per il pubblico in generale;
– far sviluppare alle istituzioni, che aderiscono al progetto, le capacità di divulgazione con e fra i diversi paesi.

Il sito e i suoi contenuti sono disponibili in sette lingue: arabo, cinese, inglese, francese, portoghese, russo e spagnolo. Oltre ai libri digitali sono presenti manoscritti, mappe, fotografie e altri materiali reperibili in versione originale e tradotti in altre lingue.

Il professor Riccardo Pozzo (direttore dell’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle idee-CNR), durante il suo intervento al Congresso delle Stelline I nuovi alfabeti della biblioteca tenutosi a Milano il 15 e 16 marzo 2012, illustrava il progetto della World Digital Library in qualità di storico della filosofia, sottolineando la grande importanza che questa piattaforma può avere nelle società multietniche che si stanno costituendo, a causa dei nuovi fenomeni migratori.
Per dimostrare questo, esponeva un banale esempio:  un ragazzo che vive in Italia, figlio di immigrati cinesi, che legge l’Apologia di Socrate. Essendo in Italia, il suo primo approccio all’opera sarà in lingua italiana, ma magari questo ragazzo, particolarmente bravo negli studi, potrebbe decidere di leggere l’opera anche in latino e in greco; quindi di condividerla anche con i propri genitori, leggendone con loro la versione in mandarino.
E questo è solo un esempio, semplicemente, di una delle possibilità che la World Digital Library può fornire al processo di ibridazione interculturale.

 

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