Trenitalia e la TAV Reviewed by Momizat on . La TAV insieme al Ponte sullo stretto di Messina, alla Gronda di Genova e al Mose di Venezia è una delle grandi (e inutili ) opere che lo Stato italiano si è im La TAV insieme al Ponte sullo stretto di Messina, alla Gronda di Genova e al Mose di Venezia è una delle grandi (e inutili ) opere che lo Stato italiano si è im Rating:
Home » Articoli Vari » Trenitalia e la TAV

Trenitalia e la TAV

La TAV insieme al Ponte sullo stretto di Messina, alla Gronda di Genova e al Mose di Venezia è una delle grandi (e inutili ) opere che lo Stato italiano si è impegnato a portare avanti, con enormi finanziamenti pubblici, con la promessa di ammodernare il sistema infrastrutturale dell’ Italia e di mostrare al resto d’Europa le capacità proprie di paese industrializzato. Dopo la grandissima idea dei treni Freccia Rossa i cervelli di Trenitalia (supportati da una buona dose di Martini) hanno deciso di realizzare questa nuova linea ferroviaria e dotarla un treno super veloce. Fin qui niente di eclatante se non fosse che questo progetto ha delle conseguenze devastanti sull’ambiente e sull’economia locale e nazionale. La zona interessata é la ormai famosissima Val di Susa, salita alla ribalta delle cronache nazionali per gli scontri avvenuti tra polizia e gente del posto proprio a causa della realizzazione di tale opera. In realtà pochi sanno che questa battaglia tra i residenti della valle e trenitalia sta durando da ben vent’anni quando si cominciò a pensare alla possibilità di realizzare un tracciato ferroviario che collegasse l’ Europa da Est a Ovest. Questo disegno si chiamava Corridoio 5: partiva da Lisbona passava per Torino e la Val di susa e arrivava fino a Kiev, in Ucraina. A quei tempi questa idea era sostenibile dal punto di vista economico in quanto gli interessi erano molto bassi e il costo era relativamente equilibrato. Tuttavia l’opera non era di primaria importanza e per quanto riguarda l’Italia, la Val di Susa era già servita, e lo è tuttora, da una buona rete ferroviaria e autostradale. Quindi l’idea venne messa in disparte. L’opera che oggi si vorrebbe realizzare, o per meglio dire che uno manipolo di persone con interessi personali in gioco vorrebbe realizzare, è considerata sotto tutti i punti di vista un ‘insulto alla razionalità umana. A dirlo non sono persone qualunque ma ricercatori, tecnici,scienziati e soprattutto economisti che hanno studiato le varie problematiche relative a costi, investimenti, benefici, impatti economici e ambientali: quello che è risultato da tutti questi studi è una relazione di circa cento pagine e in cui trecento tra le migliori menti italiane e straniere che hanno espresso il loro disappunto sulla realizzazione della TAV. Naturalmente in televisione non hanno neppure accennato a questa notizia ne hanno mai intervistato uno di questi tecnici. La prima argomentazione contro la costruzione della TAV riguarda il costo in sé dell’opera e il tempo di realizzazione: 22 miliardi circa di euro in circa 15 anni sempre se tutto va bene. Inoltre anche Spagna e Portogallo data la crisi economica invece di spendere i soldi pubblici per la realizzazione di una parte della TAV hanno deciso,molto intelligentemente, di usarli per opere più importanti e produttive. Infatti il secondo punto riguardo il vantaggio economico e i fantomatici benefici che porterebbe l’opera. Benefici che si avrebbero solo dopo una ventina di anni, il tempo utile affinché la Val Susa perda completamente le sue aree produttive e muoia. Infine collegato al punto uno e al punto due c’è la considerazione dell’impatto ambientale. Il treno per passare dovrebbe attraversare un’ intero versante montano. Queste montagne però presentano notevoli faglie e infiltrazioni che potrebbero causare rallentamenti e numerosi problemi di realizzazione, per non parlare della presenza di amianto. C’ è quindi un effettivo rischio che le trivellazioni provochino nuvole di polveri di amianto che potrebbero essere inalate dalla popolazione ed inquinare tutto l’ambiente circostante. Vi lascio solo immaginare gli effetti devastanti che si avrebbero. TAV non è l’acronimo di Treno ad Alta Velocità ma bensì di Treno ad Alta Voracità. Voracità di gente senza scrupolo e di imprese che non si curano minimamente della vita delle persone. Tanto per fare un esempio una di queste società che ha ottenuto i permessi per la realizzazione dell’opera è la stessa che ha in appalto la costruzione del ponte sullo stretto ed è la stessa che ha costruito alcune degli edifici pubblici dell’Aquila. Ecco con chi abbiamo a che fare!
Ps questo è il famoso appello dei 360 del gennaio 2012. Dopo tale documento come si fa ancora a dire che la TAV non è un inutile ecomostro?
http://www.notav.eu/modules.php?name=ePetitions&op=more_info&ePetitionId=1

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Lascia un Commento

*

© 2012 il Ritaglio.it - Il Ritaglio è un blog ad indirizzo giornalistico e pertanto non è una testata registrata. |

Torna su