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Ballottaggio sì o ballottaggio no, i dubbi di Tosi

Sfilata di big a Verona per tirare la volata ai candidati sindaco. All’Arsenale è arrivato nientemeno che Bersani per sostenere il Pd Bertucco, che aveva già incassato il sostegno di Ferrero per le sinistre. Casini, Matteoli e Buttiglione in coro urlano che la vera alternativa è Castelletti, Tosi si fa tutto da solo (d’altronde, oggettivamente, non ne ha bisogno). Ed ecco che i tre grandi partiti tentano di monopolizzare i consensi dei famosi “moderati”, il vero desiderio di tutti i concorrenti. Ma i dati sono altri, e i sondaggi si ricorrono.

 

Secondo qualcuno, Tosi con ogni probabilità vince senza ballottaggio. Addirittura, potrebbe raggiungere un impossibile 60 %, con una vittoria su larga scala della Lista Tosi rispetto alla Lega Nord. Bertucco rimane secondo con un distacco di 30 punti percentuali, Castelletti si prende le briciole con un misero 10 %. Tutti gli altri candidati cedono sotto l’1 %. Altri sondaggi vedono un Castelletti più in forma, circa al 25 %, con buonissime probabilità di superare Bertucco per un eventuale ballottaggio a cui Tosi sarebbe quasi rassegnato (sarebbe dato al 45 %). Benciolini, il candidato grillino, in questo caso arriverebbe addirittura al 5 %. Barry, Patrizia Badii e Castellini staccati di molto. Ma la verità quale sarebbe?

 

La verità è che gran parte dell’elettorato è ancora indeciso. I moderati si stanno interrogando su chi seguire. O seguire Rutelli e il Movimento Cristiano Lavoratori, apertamente a sostegno di Tosi, o offrire il voto a Bertucco, oppure ancora abbracciare la causa dell’ Udc votando Castelletti. Fare sondaggi adesso è molto pericoloso, si rischia di parlare di aria fritta. Per essere sinceri, occorre però dire che adesso Tosi sembra vincitore al primo turno. E gli altri si prendono le briciole. Ma occhio a Grillo.

 

L’antipolitica galoppa a livello nazionale, facile pensare che questa ondata di odio abbia ripercussioni su Gianni Benciolini. Se prima il Grillino era dato al 2 %, ora avrebbe raddoppiato i consensi, rubandoli in larga scala a Castelletti (simbolo dell’economia e quindi della politica da abbattere). I candidati minori non raggiungono soglie di particolare interesse, lontani dal 2 % (solo Veneto Stato sarebbe vicino a questa percentuale).

 

La campagna elettorale è in corso, i partiti sparano le ultime cartucce per convincere i dubbiosi e si preparano al rush finale. Il vero sondaggio attendibile si avrà ai primi di maggio. Altri dieci giorni per scoprire veramente se Tosi andrà al ballottaggio ed eventualmente con chi. Poi si aprirà il nodo delle possibili alleanze. Insomma, ci sarà da divertirsi.

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