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Bersani-Renzi:ultimo scontro al ballottaggio

Gli italiani si sono espressi. Il leader del centrosinistra, che guiderà tutto lo schieramento nelle prossime elezioni politiche, sarà decretato al ballottaggio. I numeri parlano chiaro: Bersani 44.3%, Renzi 36,2%, Vendola 15,2%, Puppato 2,9%, Tabacci 1,1%. I due candidati ,che hanno ottenuto il maggior numero di voti durante il primo turno delle primarie, si giocheranno il tutto per tutto domenica 2 dicembre. Quindi “si riparte da zero a zero”, proprio come ha detto Matteo Renzi nelle prime dichiarazioni rilasciate ai cronisti.

Il “rottamatore”  è stato accolto con una standing ovation dalle centinaia di persone che hanno affollato il comitato elettorale alla Fortezza da Basso di Firenze. Le prime parole pronunciate davanti al suo pubblico sono state per Bersani. “Un abbraccio particolare a chi ha vinto il primo round – ha detto il sindaco di Firenze – e un saluto particolare ai competitor, che hanno combattuto una battaglia leale e bella. Il centrosinistra che verrà avrà bisogno di coinvolgerli nelle forme più opportune”. Renzi si è poi soffermato ad analizzare il voto, partendo da un’osservazione geografica. “Abbiamo stravinto nella maggior parte delle regioni rosse. Abbiamo vinto dove pensavano di vincere loro, eppure dicevano che avremmo preso i voti della destra”. Il sindaco fiorentino si è detto quindi soddisfatto dei risultati,anche se per quelli finali bisognerà ancora aspettare. “Dai seggi campione che abbiamo utilizzato siamo a 5 punti di distacco da Bersani. Un risultato bello e affascinante”. Peccato che il risultato si riveli anche diverso, visto che da quanto dice lo spoglio ufficiale, Renzi sarebbe sotto di quasi otto punti rispetto al suo avversario.

Il primo round delle primarie non è stata una sorpresa per il segretario del Pd. Pier Luigi Bersani è “molto soddisfatto”, assicurano i suoi. Probabilmente, oggi stesso, il leader di centrosinistra convocherà una conferenza stampa a Piacenza per valutare i dati definitivi. “Sono stracontento, è stata una giornata magnifica. Le ho volute, e volute aperte, queste primarie. E ho avuto un risultato molto forte. Chi vince è candidato premier dei progressisti, poi si vedrà”. E’ stato questo il primo commento a caldo di Bersani. Ai microfoni del Tg3 ha aggiunto “di guardare con fiducia al ballottaggio” e ha negato di avere cercato la vittoria al primo turno. “Chi ha messo in giro questa cosa? Voi del mondo dell’informazione siete una cosa spettacolare. Vi ricordate o no che c’era qualcuno che non voleva il ballottaggio? Chi era?”, il riferimento non poteva che essere a Renzi. “Se non avessi fatto il ballottaggio- ha continuato Bersani – avrei stravinto stasera. Lo abbiamo voluto perché il candidato dei progressisti deve avere il 50% più uno”.

Chi è uscito sconfitto da queste primarie è Nichi Vendola, che non si è perso d’animo,anzi. “Abbiamo scritto, credo, una pagina di bella politica. Oggi il centrosinistra è un po’ più forte perché ha ritrovato un popolo. Ora deve cercare di non abbandonarlo – ha aggiunto il leader di Sel. E’ stata una bella gara, una bella sfida. Le primarie hanno dimostrato che la politica può essere un modo di ragionare su questioni cruciali della vita, del nostro Paese, un modo per illuminare la crisi, le sue radici e per trovare soluzioni per uscire da questa situazione angosciante”. In riferimento al ballottaggio si è così espresso: “Ascolteremo con puntigliosa attenzione le parole di Bersani e di Renzi e orienteremo il nostro sostegno di conseguenza”.

La nota positiva di questa giornata di primarie  è stata l’affluenza alle urne, che ha fatto registrare una partecipazione record. Quasi 3,1 milioni di votanti. Questo dato dimostra come l’astensionismo sia stato sconfitto, così come l’antipolitica.

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