Cinematografia e pietà Reviewed by Momizat on . Il grande problema di questo secolo non sono solo il tumore e la depressione. Il grande problema di questo secolo è relegare la morte a mero fatto, casuale even Il grande problema di questo secolo non sono solo il tumore e la depressione. Il grande problema di questo secolo è relegare la morte a mero fatto, casuale even Rating:
Home » Cronaca » Cinematografia e pietà

Cinematografia e pietà

Il grande problema di questo secolo non sono solo il tumore e la depressione. Il grande problema di questo secolo è relegare la morte a mero fatto, casuale evento che è meglio tenere nascosto. Quando questo non si può fare, ovvero quando la morte, con tutta la sua prepotenza dionisiaca, emerge, si può solo che mascherarla. Mascherare la morte vuol dire renderla spettacolo, ovvero trasformarla in soldi sonanti. È il caso di Amanda Knox (Amanda Knox. Murder on Trial in Italy, USA 2011, regia di Robert Dornhelm), film tv che Mediaset, gentilmente, ci ha offerto ieri sera. Il lungometraggio, ispirato alla famosa, e triste, vicenda dell’omicidio della giovane Meredith Kercher, assassinata a Perugia nel novembre 2007 e del processo che ha portato alla condanna della studentessa americana Amanda Knox, è l’ennesima speculazione commerciale ad opera di registi senza scrupoli. Ancora una volta la morte (meglio se cruenta) viene spettacolarizzata e, allo stesso tempo, ovattata. Esatto: ovattata. La morte di Meredith non è la nostra morte. La morte di Meredith non ci impietosisce, al massimo ci fa paura, ci incuriosisce. Essa è distante da noi, dalla nostra vita, dalla nostra concezione della realtà e, soprattutto, dalla coscienza che intratteniamo con essa. Speculare sulla morte, prendendosi gioco di essa, è però deleterio quanto pericoloso. Perdere confidenza con la morte, rendendola evento mediatico, vuol dire perdere affinità con l’umano e quindi con l’esistenza. Ormai tutto sembra definibile, risibile, soggetto alla relativizzazione di questo secolo sciocco e illuminista.

La poesia, in passato, ci aveva avvertito. Riecheggiano i versi del Foscolo, di Leopardi, di Rilke: se l’uomo perde il giusto rapporto con la morte, non fa altro che peggiorare la propria caducità. Con la morte non si scherza ma, soprattutto, non si dovrebbe scherzare con la storia di una povera ragazza. Una ragazza che ora, forse, meriterebbe, per lo meno, quel rispetto che qualcuno non le ha dato quando era in vita.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 5.0/5 (1 vote cast)

Cinematografia e pietà, 5.0 out of 5 based on 1 rating

Lascia un Commento

*

© 2012 il Ritaglio.it - Il Ritaglio è un blog ad indirizzo giornalistico e pertanto non è una testata registrata. |

Torna su