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Cremona: prima violentata e poi minacciata!

Ennesimo caso di violenza sulle donne, che, ormai, è diventato un tema all’ordine del giorno, in una società sempre più dominata dall’anomia e dalla degenerazione, calcolando che, nel mondo oltre 600 milioni di donne subiscono violenze fisiche e sessuali e nel nostro paese, sono sette milioni le italiane che almeno una volta nella vita sono state vittime di violenze.

Questa volta succede a Crema, in provincia di Cremona (Lombardia), dove due operai di 22 e 25 anni sono stati fermati e arrestati con l’accusa di violenza sessuale, pornografia minorile, tentata violenza privata e porto di arma bianca, in quanto nella loro auto, è stata ritrovata una spada samurai; sono tutt’ora trattenuti nella casa circondariale di Cremona.

In base al racconto della 17enne, la violenza sarebbe avvenuta a maggio, in un edificio vicino Bergamo e visto che, la giovane, aveva denunciato i suoi aggressori, gli stessi avevano deciso di agire per convincerla a cambiare idea, aiutati da una complice, una ragazzina, anch’essa minorenne, compagna di scuola della stessa, molestata anche lei dai due operai, filmata a sua volta e costretta a lasciare il ragazzo, decidendo così volontariamente di collaborare per ricattare l’amica, cercando di portarla, a forza con i due, in macchina e minacciata di divulgare il video girato, durante la violenza, se opponeva resistenza.

I carabinieri, dopo aver bloccato gli individui in questione, hanno sequestrato molti strumenti tecnologici di loro proprietà; da chiavette USB a cellulari, da schede memoria a schede SIM di vari gestori e in base alle dichiarazioni e testimonianze raccolte, sembra che i due molestatori abbiano già creato problemi ad altre studentesse e che non fossero novelli nell’aggredire giovani.

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