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Femminicidio? Ancora una volta la colpa alle donne

Un  manifesto aberrante appeso fuori dalla chiesa suscita clamore e polemiche. Il titolo? “”Le donne e il femminicidio. Facciano sana autocritica, quante volte provocano?”.

Succede a Lerici (La Spezia), e ad appendere il suddetto cartello qualche giorno fa è stato Don Piero Corsi, parroco della chiesa di San Terenzo. Il fatto suscita immediatamente lo sdegno generale, in particolare quello delle associazioni rosa che si appellano alle autorità civili per chiedere un provvedimento.lerici-prete-femminicidio-volantino_470x305

Il contenuto del volantino pubblicato riprende un articolo del sito integralista Pontifex, ed accusa le donne di essere le responsabili della violenza che gli uomini adottano nei loro confronti. La loro colpa? L’allontanamento dalla famiglia e l’atteggiamento provocatorio.

“Una stampa fanatica e deviata attribuisce all’uomo che non accetterebbe la separazione la spinta alla violenza. Possibile che in un sol colpo gli uomini siano impazziti? Non lo crediamo. Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell’arroganza, si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni.”

Secondo questa teoria non solo le donne si meritano le cose peggiori per essersi allontanate dalla famiglia, ma scatenano gli istinti maschili con abiti succinti e atteggiamenti provocatori. Un invito all’autocoscienza femminile, alla riflessione sulle responsabilità condivise tra uomo e donna nei casi di violenza. Una provocazione, come l’ha definita il parroco stesso per giustificarsi. “Non so se è un frocio anche lei o meno: cosa prova quando vede una donna nuda?” così si rivolge al giornalista di RadioRai che lo intervista.

Insorge il presidente di Telefono Rosa Maria Gabriella Carnieri Moscatelli: “Non è solo un problema di forma o di dignità lesa, noi riteniamo che questo messaggio sia una vera e propria istigazione a un comportamento violento nei confronti delle donne perché si offre una inaudita motivazione ad atti criminali contro di esse.”

Nel frattempo il volantino è stato rimosso, su ordine del vescovo di La Spezia, che si schiera dalla parte delle donne. “ si leggono motivazioni inaccettabili che vanno contro il comune sentire della Chiesa” afferma. Il parroco però non sembra intenzionato a lasciare il suo posto.

Solo il sito Pontefix si azzarda a spezzare una lancia in favore del parroco: “E’ mai possibile che quando si parla di fede, morale, liturgia e disciplina (cattolica) tutti si elevino a “professori” e tutti dicano la loro? Questo atteggiamento è da reprobi ed è da irresponsabili, oltre ad essere gravemente offensivo nei riguardi di Dio.”. Accusa i fedeli e le associazioni femminili di “mistificazione collettiva” e di ignoranza.

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