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Il terremoto non finisce con le scosse

 

L’Università degli studi di Verona, in collaborazione con il Comitato provinciale CONI di Modena, Caritas, Agesci, Csi, sostiene l’iniziativa a favore delle popolazioni terremotate per la creazione di campi ludici per bambini e ragazzi.

L’iniziativa è partita dalla professoressa Francesca Vitali, docente della facoltà di Scienze Motorie, iniziativa che poi è stata estesa alle altre facoltà, oltre ad altre persone, interne ed esterne l’ateneo. La scorsa settimana erano presenti studenti di Lettere e Filosofia, come me, altri di Economia, altri ancora di Scienze dell’Educazione, oltre a quelli di Scienze Motorie e alcuni membri del personale amministrativo dell’Ateneo.

È stata un’esperienza che noi tutti abbiamo accettato un po’ ad occhi chiusi, non sapendo bene che cosa ci aspettasse.
I volontari della scorsa settimana sono stati mandati al centro di Mirandola, un campo sportivo parrocchiale, dove dormivamo in tende da campeggio, utilizzavamo i servizi di un normale campo sportivo, fornito di bagni e spogliatoi, mangiavamo ciò che mangiano i terremotati del posto fornito dalla protezione civile. La mensa, dove ci recavamo ogni sera (il pranzo veniva portato direttamente al campo e organizzato dalle cuoche), è situata a quello che era il campo sportivo, ora adibito a tendopoli.

La nostra giornata iniziava alla mattina alle 7,30 con l’accoglienza dei primi bambini e finiva la sera verso le 17,30, seguita da una riunione organizzativa. I bambini erano tanti, alcuni spaventati, altri traumatizzati, altri ancora difficili già di loro, ma si notava in loro la voglia di divertirsi di ogni bambino, di essere spensierati, il bisogno di sicurezza che ad alcuni di loro il terremoto  ha tolto.

Ho visto una bambina piangere, perché il padre aveva assistito alla morte dei propri colleghi sotto le macerie.
Ho visto i bambini cercare spazi circoscritti, come una casa, che loro definivano “club privati”; guai a cercar loro di distruggere cose come una scatola di cartone o un quadrato formato da sedie.
Ho visto bambini disegnare case e case, addirittura una bambina di sei anni piegava i propri fogli a forma di casetta prima di riporli.

Ho visto bambini divertirsi come dei pazzi alle Mirandoliadi 2012, organizzate e ideate dal gruppo dell’Associazione Smailers di Roma (www.smailers.it) con la collaborazione di tutti i volontari presenti, da noi dell’Ateneo veronese ai ragazzi di San Benedetto del Tronto, appartenenti al Gruppo Animazione del Circolo Parrocchiale Culturale Sportivo “S. Giuseppe” (www.csisangiuseppe.it).

I ragazzi hanno gareggiato, sfidandosi  nelle varie specialità, divisi per squadre. I giochi sono stati inaugurati con la cerimonia d’apertura e chiusi con tanto di premiazioni, consegnando una medaglia ad ogni partecipante con su scritto il nome dell’evento.

Come era presente lo spirito di squadra e il divertimento, c’erano anche bambini speciali e tendenzialmente solitari, non amanti dei giochi di gruppo. Ragazzi che preferivano stare in due o tre o soli, fare attività manuali, giocare con le carte, andare a caccia di lucertole e grilli. Bambini che richiedevano particolari attenzioni, maggiore pazienza, a volte di essere fermati.
Uno di loro, particolarmente difficile, mi ha stupita! Un bambino di sette anni, vivace, anzi iperattivo, e poco disposto a stare con gli altri, una mattina ha insegnato a un bambino di cinque anni a giocare a ping pong con pazienza, invece di deriderlo.

Un’esperienza come questa è forte e impegnativa, richiede buona volontà, disponibilità e voglia di mettersi in gioco, ma riesce a ridare indietro tanto. Si possono conoscere tante belle persone, stringere nuovi legami, condividere esperienze. Questa è una di quelle settimane che non si scordano.
Nei comuni modenesi colpiti dal terremoto l’anno scolastico inizierà a metà ottobre, il campo ludico sarà aperto fino alla fine di settembre e dal 10 settembre in poi, periodo in cui c’è scarsità di volontari, le attività di gioco saranno affiancate da altre di tipo scolastico, una sorta di pre-scuola. Ricordo che i ragazzi dei comuni colpiti dal sisma non sono fra i banchi di scuola dal 18 maggio!

Ne approfitto per segnalare che, chi volesse rendersi disponibile come volontario, è ancora in tempo! Basta inviare una email al seguente indirizzo di posta elettronica: univrperemilia@ateneo.univr.it.

Grazie.

 

 

CAMPO LUDICO

 

CENTRO DI MIRANDOLA

 

ATTUALE MUNICIPIO DI MIRANDOLA, EX EDIFICIO SCOLASTICO

 

ATTUALE DUOMO DI MIRANDOLA

 

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