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Primarie del centrosinistra: al ballottaggio Bersani e Renzi

Primarie del centrosinistra: al ballottaggio Bersani e Renzi

Domenica 25 novembre 2012 si sono svolte le tanto attese primarie del centro sinistra, che hanno visto come protagonisti il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani (’51), il consigliere della Regione Veneto Laura Puppato (’57),il sindaco di Firenze Matteo Renzi (’75), il presidente di Sinistra Ecologia e Libertà e presidente della Regione Puglia Nichi Vendola (’58) e l’assessore al bilancio nella giunta del sindaco di Milano, Bruno Tabacci (’46). Gli inviti ai diversi programmi televisivi e il dibattito andato in onda su Sky, hanno dato grande rilevanza all’evento politico e ai cinque candidati, spingendo il popolo del centro sinistra (e non solo) a una grande partecipazione: l’affluenza ai seggi infatti, ha raggiunto l’importante cifra di 3,1 milioni di persone, decretando la vittoria di Bersani con il 44,9 % seguito da Renzi 35,5%, Vendola 15,6%, Puppato 2,6%, Tabacci 1,4%.

Dichiara Bersani: “Mi aspettavo questa alta partecipazione. C’è ancora tanto da fare contro l’anti-politica, perché c’è un disagio enorme, una disaffezione, che io mi propongo, se toccasse a me, di guardare in faccia. Ma oggi abbiamo rotto un po’ quel muro che c’è tra politica, istituzioni e cittadini”.

Dichiara Renzi: “Abbiamo vinto nella stragrande maggioranza delle regioni rosse. Rischiamo di prendere il 40 per cento degli elettori del Centrosinistra, senza l’apporto delle strutture del partito. Ora abbiamo davanti una settimana di lavoro pieno, che deve avere lo stesso stile usato fino ad oggi. Ora si riparte da zero a zero”.

Dichiara Vendola: “Il mio risultato straordinario in Puglia dimostra il riconoscimento di otto anni di buon governo. Ma la mia grande soddisfazione riguarda il fatto che il centrosinistra ha ritrovato il suo popolo e ora non deve perderlo”.

Dichiara Puppato: “La mia era una lotta titanica, contro avversari con mezzi economici e visibilità mediatica imparagonabili rispetto a me. Non so se avrò il 3, 4 o 5%. Ma che alcune decine di migliaia di persone mi abbiano dato fiducia è quasi un miracolo”.

Dichiara Tabacci: “Questa attenzione raccolta dalla coalizione […] rappresenta soprattutto il segnale che gli italiani non hanno dimenticato chi sono i veri responsabili della situazione difficilissima in cui versa il Paese, e lo dimostrano oggi in massa, proprio mentre il Cavaliere accarezza l’idea di tornare a candidarsi.”

La sfida dunque non è ancora conclusa, domenica 2 dicembre 2012 si terrà il ballottaggio che vedrà uno solo dei due sfidanti diventare leader della coalizione e futuro candidato alle politiche del 2013. Sono in corso numerosi dibattiti,stime e previsioni sull’esito della prossima votazione e sugli eventuali spostamenti dell’elettorato dei tre candidati non in ballottaggio. Al di là delle diverse considerazioni sulla vittoria dell’uno o dell’altro, e delle eventuali future coalizioni, quel che veramente rimane significativo e importante è la grande affluenza a questa decisione politica: alcuni sondaggi, infatti, rivelano che queste primarie hanno aiutato i cittadini a sentirsi più vicini e partecipi a una politica che erano abituati a vedere come qualcosa di lontano e di spalle.

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