Raoul Wallenberg. Un giusto fra le nazioni – 100 anni dalla nascita. Reviewed by Momizat on . 3 Ottobre 2012, Ara Pacis, Roma, ore 10.00-20.00                 Il 4 Agosto 2012 è stato il centenario della nascita de 3 Ottobre 2012, Ara Pacis, Roma, ore 10.00-20.00                 Il 4 Agosto 2012 è stato il centenario della nascita de Rating:
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Raoul Wallenberg. Un giusto fra le nazioni – 100 anni dalla nascita.

3 Ottobre 2012, Ara Pacis, Roma, ore 10.00-20.00

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 4 Agosto 2012 è stato il centenario della nascita dell’eroe svedese Raoul Wallenberg, conosciuto anche come l’eroe di Budapest o lo Schindler di Svezia. Il 3 Ottobre 2012, in quello che è stato dichiarato da Israele,Svezia e Ungheria, l’anno di Raoul Wallenberg, Roma dedicherà una giornata alla celebrazione di quest’uomo,che salvò decine di migliaia di ebrei dallo sterminio nazista, diventando un Giusto.

Il 4 Agosto 1912 nasce Raoul Wallenberg nella città di Kappsta, diventando presto un giovane esponente dell’alta società svedese. I suoi studi lo portano a passare diversi anni negli Stati Uniti, diventando un diplomatico, inviato a Budapest nel 1944. Giunto nella capitale d’Ungheria, Raoul si trovò di fronte al terribile  piano che Hitler aveva attuato per mano di Adolf Eichmann, considerato l’architetto dell’ Olocausto, che prevedeva lo sterminio  degli ebrei ungheresi in tempi brevissimi, anticipando un eventuale intervento di liberazione russo. Wallenberg decise di rinunciare alla sua vita agiata per strappare quante più vite possibili dal mostro nazista; mise in atto una geniale strategia basata sull’assegnazione di passaporti di protezione a chi potesse attestare un legame – anche remoto o inventato – con la neutrale Svezia. Riuscì a sottrarre numerose vittime dai treni senza ritorno nazisti e offrendogli riparo nelle apposite “case di protezione”, salvò circa 100.000 vite umane. Per motivi tutt’ora non noti, venne arrestato dai soldati sovietici nel 1945 e le sue tracce si perdono nelle prigioni staliniane. Gli incontri svolti fra Svezia e Russia, dopo l’apertura della cortina di ferro, non fanno piena luce sul destino dell’eroe svedese: rimane un mistero il perché della sua detenzione e il suo destino dopo la prigionia, ma rimane anche “la sua grandezza, il ricordo della missione con cui salvò migliaia di vite umane e la speranza che ha lasciato all’umanità…” come ci ricorda Domenico Vecchione nella sua biografia “Raoul Wallemberg, l’uomo che salvò 100.000 ebrei”.

In occasione del centenario le ambasciate di Ungheria, Svezia e Israele, insieme al comune di Roma e all’Accademia di Ungheria, hanno organizzato un evento che si svolgerà mercoledì 3 Ottobre all’Ara Pacis, dalle ore 10.00 alle ore 20.00: dibattiti, documentari, film e una mostra fotografica per celebrare la vita di Raoul Wallenberg. Tra i diversi ospiti saranno presenti: Gianni Alemanno, sindaco di Roma, Andrea Riccardi, ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione, gli ambasciatori di Israele, Svezia e Ungheria e Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica di Roma.

Fra le altre iniziative si ricorda:

  • Il cineclub che avrà luogo ogni mercoledì di ottobre alle 20.30 all’Accademia di Ungheria (via Giulia I),
  •  Il convegno scientifico “Giorgio Perlasca e Raoul Wallenberg ricordando” il 25 e il 26 ottobre all’università di Pavia
  •  La ristampa anastatica della biografia firmata dal diplomatico e scrittore, invitato come relatore all’evento del 3 ottobre all’Ara Pacis, Domenico Vecchioni “ Raoul Wallenberg, l’uomo che salvò 100.000 ebrei” ad opera della GBE/Ginevra Bentivoglio EditoriA.

 

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