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Sicilia: elezioni all’orizzonte, le casse dello Stato si aprono!

Una Sicilia disperata, è quella che, affrontando una situazione difficile per molto tempo e portando avanti manifestazioni e raduni di piazza, ha sfogato tutta la sua rabbia e disperazione davanti la sede del governo della regione siciliana, con lancio di uova e insulti verso quella casta che, nell’oro naviga e del suo popolo non si cura. 

Oltre cinquemila  persone, tra cui forestali e docenti si sono presentati in questa rivolta popolare. Debiti, debiti e ancora debiti, questa è la parola d’ordine che ormai si sussegue imperterrita da qualche tempo a questa parte nella calda terra sicula, tanto che nel luglio di quest’anno, si è arrivati a totalizzare per spreco circa 20 miliardi di euro nella Sanità e nelle futilità delle raccomandazioni e nelle assunzioni e così dopo un’attenta analisi portata avanti nella sorveglianza dei conti, dalla sede dell’Unione Europea a Bruxelles si è arrivati a fare un resoconto di seicento milioni di euro svaniti nello sperpero più totale.  Si trova così la giunta regionale, sommersa da una profonda disperazione popolare, a varare manovre riparatorie. Monti ha deciso, infatti, di acconsentire  lo sforare del  patto di stabilità per attivare gli interventi  di tamponatura e così i soldi destinati allo sviluppo, verranno utilizzati per pagare forestali, insegnanti e 25 mila euro per gli straordinari dei regionali. A seconda della categoria di appartenenza il dipendente prenderà uno stipendio che andrà  dai 100 ai 600 euro.

– Grave è il caso riguardante la cassa integrazione per diminuire l’emergenza della Gesip, dove più di 1000 dipendenti minacciano gravose rivolte se non vedranno all’orizzonte una speranza di stipendio e di lavoro. Altro grave problema registrato sempre in sicilia è quello dei trattoristi, senza trattore da circa vent’anni, in quanto questo mezzo, abilitato dalla Regione, non veniva considerato  competitivo dall’Esa che non ha rinnovato più il contratto per  il loro utilizzo e nel momento della rottamazione, non c’era sostituzione degli stessi;  ciò però non ha neutralizzato i trattoristi, i quali, da anni, venivano comunque pagati per lavorare e più andavano lontano più la paga era consistente.  Ora il segretario generale della Uil, Bergamo, ha proposto l’integrazione dei trattoristi nel piano d’aiuto per i forestali, perché anche loro non possono stare senza stipendio.  E ancora i dipendenti delle Asl che non sono mai stati numerosi, ma per far sì che aumentino di numero  è stato deciso di pubblicare dei bandi, per ampliare la quantità dei candidati nelle varie aziende sanitarie e di permettere loro di lavorare…. Coincidenza?? E chi può saperlo, fatto sta che i bandi aperti per i concorsi  scadono il 22 ottobre e il 28 ci saranno le votazioni… il popolo è sovrano perciò a esso l’ardua sentenza!

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