Alessandro Manzoni dopo 227 anni Reviewed by Momizat on . La notizia della morte di Napoleone, avvenuta il 5 maggio 1821, saluta l'Europa solo in giugno poiché le vie di comunicazione allora erano ben inferiori ad oggi La notizia della morte di Napoleone, avvenuta il 5 maggio 1821, saluta l'Europa solo in giugno poiché le vie di comunicazione allora erano ben inferiori ad oggi Rating:
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Alessandro Manzoni dopo 227 anni

La notizia della morte di Napoleone, avvenuta il 5 maggio 1821, saluta l’Europa solo in giugno poiché le vie di comunicazione allora erano ben inferiori ad oggi ed una notizia impiegava diverso tempo a raggiungere il Vecchio Continente dall’isola sperduta di Sant’Elena nell’Atlantico. L’Europa, dal canto suo, accoglie la notizia con generale sbigottimento e meraviglia: possibile che l’uomo che per un decennio aveva fatto tremare e fuggire i più potenti signori del mondo fosse scomparso così, silenziosamente e in disparte?

Ei Fu. Siccome immobile,

dato il mortal sospiro,

stette la spoglia immemore

orba di tanto spiro,

così percossa, attonita

la terra al nunzio sta,

muta pensando all’ultima

ora dell’uom fatale;

né sa quando una simile

orma di piè mortale

la sua cruenta polvere

a calpestar verrà. […]

 Nel giorno del 227esimo anniversario dalla nascita di Alessandro Manzoni, vorrei ricordare lui e le sue emozioni nel descrivere questa notizia che lasciò tutti letteralmente “attoniti”. Manzoni conosceva la parabola del potere Napoleonico: lo aveva visto sorgere (“dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno”), ne aveva condiviso alcuni momenti importanti. In occasione delle nozze di Napoleone con Maria Luisa nel 1810 Manzoni si convertì al cattolicesimo proprio in una Parigi affollatissima per i festeggiamenti. In qualche modo Manzoni rappresentò lo spettatore ideale davanti al film fantastico della vita del Generale che mise a ferro e fuoco l’Europa fra il 1796 (prima Campagna d’Italia) e il 1815 (Battaglia di Waterloo): al trambusto che questi provocò nel continente ora segue il silenzio e la meditazione sulla sua morte. Il mondo si arresta davanti alla notizia così come il corpo del morente si ferma nelle sue funzioni vitali con il sopraggiungere della morte: era Napoleone Bonaparte; ora non è più nulla. Egli visse -e tutti sapevano come visse- ma ora è inerme e spento: è come il residuo di un ciclone ormai concluso e guardato con stupore e antico timore.

La domanda di Manzoni rivela una implicita ammirazione per il francese: egli si chiede quando mai in futuro verrà una nuova persona (l’”orma di piè mortale”) ad imitare le gesta del defunto imperatore del Francesi.

La vita di Manzoni segue passo-passo le vicende e le vicissitudini europee stese sulla prima metà del XIX secolo: a queste si intrecciano saldamente le sue vicende personali e familiari (la sua conversione, prima menzionata, ne è un esempio). Figlio non naturale di un uomo tutt’altro che liberale e di una donna piuttosto emancipata, fece la spola fra collegi religiosi lombardi e Parigi dove risiedeva la madre col compagno Imbonati. Sempre avverso ad ogni forma di oscurantismo intellettuale, di sentimenti fortemente giacobini, solo in età adulta abbracciò il cattolicesimo come fede meditata e vissuta realmente. La sua vita vide un alternarsi di eventi tragici e lieti: le nozze con la Blondel, la pubblicazione delle sue opere, la nomina a senatore a vita del neonato Regno d’Italia accanto alla perdita della madre, della giovane moglie e di numerosi figli scomparsi prematuramente. Quando si spense, nel 1873, fu Giuseppe Verdi a comporne la Messa da Requiem. Tutto ciò non ostacolò mai il suo impegno a scrivere: gli Inni, le tragedie, i Promessi Sposi segnarono un punto di riferimento per la letteratura sacra e laica del nascente stato italiano.

Benché infinitamente lette e studiate, anche fino al fastidio che è proprio di ogni forzatura scolastica, le sue parole potrebbero dirci qualcosa in più di quello stile di vita tanto impegnato a costruire una nazione per poi descriverla: ma soprattutto potrebbero rivelarci le convinzioni ed i patimenti di un uomo che si inserì veramente ed attivamente nelle vicende del suo tempo.

http://www.youtube.com/watch?v=jDbMzp86tOc

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