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La Fonte della Giovinezza

 

La Fonte della Giovinezza, è la mistica fonte dove le acque ridonavano gioventù e vigore.  L’antico sogno umano dell’eterna giovinezza.

La miniatura conservata alla Biblioteca Estense di Modena, di un autore di scuola lombarda, tratta dal codice miniato De Sphoera del XV sec.,  rappresenta proprio un meraviglioso giardino con al centro di un Hortua conclusus, una fontana della giovinezza.

Una delle  più antiche fonti di questa leggenda si trova negli scritti di Erodoto che esalta questa acqua straordinaria che ringiovanisce, rigenera e purifica chi la beve; parla di una fonte sotterranea introvabile ma probabilmente situata in Etiopia.

Troviamo però altre indicazioni su questa sorprendente acqua nella tradizione popolare dei Caraibi , in Sud America, nel  Nord America e in Oriente.

Presso Saluzzo, nel Castello della Manta a Cuneo, vi è forse il più antico affresco raffigurante questo tema, datato 1200. Qui si vedono rappresentati uomini anziani che in processione si dirigono verso la fontana e che dopo un bagno nelle sue acque riacquistano la gioventù perduta.
L’Ancona descrive così la raffigurazione: “…sorge in mezzo ad un prato fiorito ed è di forma poligonale nel centro un piedistallo regge una seconda tazza polilobata, ricoperta in alto da un baldacchino gotico, tutto a pilastri e pinnacoli… Presso il fonte ferve movimento e vita. A sinistra i nuovi arrivati si affrettano a deporre le vesti e si aiutano a vicenda… Ma eccoli tutti nelle acque, lieti, trasfigurati. La triste vecchiaia è sparita e con essa ogni guaio: tornano gli anni felici e i palpiti d’amore. Stretti abbracci e lunghissimi baci appassionati sono le prime manifestazioni della vita rinnovellata…”.

Il tema dell’acqua nel Medioevo diventa un tema ricorrente a partire dal 1100 diventando un soggetto letterario legato ai bestiari e ai romanzi cortesi e infine sarò ancora più frequente nel corso del 1400.

Possiamo citare Filippo de Thaon,in area provenzale, nel suo “Bestiaire”, datato 1119; l’autore parla di “une fointaine dunt l’ere est clere e saine” e stessa tradizione ritroviamo nella “Conquista di

Gerusalemme” di Richard le Pelerin del 1200.
Nella miniatura della Biblioteca Estense, viene descritto un luogo chiuso da mura, con due aperture che sembrano rivolte verso la città turrita. Oltre alla fonte, intorno, frutti e fiori, una natura rigogliosa piena di doni meravigliosi, motivo di godimento per chi vi si trova. La descrizione di questo luogo, sembra riportarci ai luoghi descritti da Boccaccio nel Decamerone, luoghi della letteratura e del piacere.

Tutta la composizione esalta il godimento sensoriale, l’incontro amoroso e palpitante. I personaggi descritti sono intenti in diverse attività e hanno evidente valore simbolico. L’armonia della scena è simboleggiata dal gruppo di strumentali; questi intonano una melodia celeste, delizioso accompagnamento al piacere di chi è immerso nella fonte, donne e uomini denudati, dai gesti leggiadri e festosi che comunicano gioia e sensualità. Una coppia di innamorati a sinistra, con le spalle alla fonte magica, descrive il piacere dell’incontro tra un uomo e una donna. Un cromatismo vivace e una attenzione al dettaglio rende questa dimensione magica e attraente.

Non resta per concludere che citare le lettere del  prete Gianni che racconta di una fonte la cui acqua:

“…non ha l’eguale per fragranza e per sapore, e che non esce da quelle mura, ma corre da uno a un altro angolo dei palazzo, e scende sotterra, e correndo quivi in contraria direzione, ritorna là d’onde è nata, a quella guisa che torna il sole da Oriente ad Occidente. L’acqua ha il sapore di quella cosa che colui che la gusta può desiderare di mangiare o di bere, ed empie di tanta fragranza il palazzo come se ci si manipolassero tutte le sorta di balsami, di aromi e di unguenti…”

Artista: Scuola lombarda (forse del De Seta)
Titolo: Ms. Lat. 209 DX2 14 c. 10 r codice De Sphaera: il Giardino dell’Amore o Hortus con la fontana della giovinezza, sec. XV
Genere: Miniatura
Periodo/Stile: Rinascimento
Ubicazione: Biblioteca Estense Modena

 

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