Marzo 2011 – ci ha lasciato Elizabeth Rosemond Taylor, un piccolo tributo ad una grande donna Reviewed by Momizat on . Con Elisabeth Taylor si può certo gridare “W le more” e il suo fascino bruno equivale certo quello della prorompente e corrispondente bionda, Marilyn Monroe. Co Con Elisabeth Taylor si può certo gridare “W le more” e il suo fascino bruno equivale certo quello della prorompente e corrispondente bionda, Marilyn Monroe. Co Rating:
Home » Cultura » Arte » Marzo 2011 – ci ha lasciato Elizabeth Rosemond Taylor, un piccolo tributo ad una grande donna

Marzo 2011 – ci ha lasciato Elizabeth Rosemond Taylor, un piccolo tributo ad una grande donna

Con Elisabeth Taylor si può certo gridare “W le more” e il suo fascino bruno equivale certo quello della prorompente e corrispondente bionda, Marilyn Monroe. Come Marilyn, Elizabeth ha avuto un posto nell’arte con un ritratto serigrafico di Andy Warhol, diventando una icona della Pop Art. Come Marilyn, in alcune occasioni, è stata sottovalutata come attrice e l’attenzione dei media si è rivolta soprattutto alla sua vita privata piuttosto tumultuosa. Nata da genitori americani a Hampstead, Londra, il 27 febbraio 1932, allo scoppio della guerra si trasferisce con la famiglia a Los Angeles. Elisabeth è stata una bambina prodigio, aveva nove anni quando compare nel film There’s One Born Every Minute (1942), e l’anno dopo Elizabeth viene messa sotto contratto dalla Metro-Goldwyn-Mayer che la porta al successo con Torna a casa Lassie (1943). Con Gran Premio (1944), dove recita con Mickey Rooney, inizia la sua grande carriera. Fu nominata agli Oscar per tre volte consecutive: per L’albero della vita (1957), La gatta sul tetto che scotta (1958) e Improvvisamente l’estate scorsa (1959). Nel 1961 vince l’Oscar alla migliore attrice per Venere in visone (1960). Nel 1967 fa il bis con Chi ha paura di Virginia Woolf? (1966). I suoi occhi viola hanno certo contribuito alla sua mitizzazione rendendola leggendaria, così come i suoi numerosi mariti, un posto particolare per l’amore tra Richard Burton, gli incredibili gioielli, ma è stata anche Presidentessa della Fondazione americana per la ricerca sull’AIDS. “la generosità smisurata e il forte impegno sociale, l’amicizia profonda e sincera; la sofferenza fisica e i tumulti interiori… Sì, certo, cos’altro si può dire di lei che non sia mai stato detto o scritto?” scrive Bruce Weber che ha colto di Elizabeth il lato più umano, intimo e autentico con le sue fotografie ritratto.
Negli ultimi anni, la Taylor, in cura da tempo per il diabete, ha affrontato diversi problemi di salute ed e è stata ricoverata più volte: nel luglio del 2008, per gravi problemi di cuore; nel 2009, dopo la morte dell’amico Michael Jackson, è tornata in ospedale in seguito ad un collasso. La Taylor si è spenta a 79 anni il 23 marzo 2011, al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, non riuscendo a superare un’insufficienza cardiaca. Possiamo dire senza paura di smentite che ci ha lasciato l’ultima vera diva dello star system di Hollywood.

 

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Lascia un Commento

*

© 2012 il Ritaglio.it - Il Ritaglio è un blog ad indirizzo giornalistico e pertanto non è una testata registrata. |

Torna su