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Nicola Ballarini. Fra gioco e poesia.

E’ difficile racchiudere a parole la carriera artistica ed atipica di questo giovane camuno, Nicola Ballarini, classe 1986 che nel corso di questi ultimi anni ha saputo imporsi senza pretese, ma con garbo e riservatezza ritagliandosi una fetta di pubblico e di consensi sempre più ampia.

Ma cosa fa, o meglio chi è Nicola?

Timido ed introverso nelle interviste, bisogna quasi forzarlo per farsi dire qualcosa di suo, sul suo passato, sulla sua attività recente o in merito a collaborazioni future. E’ molto meglio osservarlo lavorare o lasciare che sia lui ad avvicinarti quasi furtivamente, con un sorriso sornione stampato sul volto per raccontarti a cosa sta lavorando, alla sua ultima avventura artistica e non.

Videomaker, scultura, murales, disegni, grafica. Questo è l’aspetto professionale di Ballarini, ma mi rendo conto che sia riduttivo raggruppare la sua persona sotto queste parole scialbe, perché la sua è un’esperienza artistica a tutto tondo, una Vita Artistica.

Spirito nomade e ribelle, Nicola si rifugia spesso in montagna a camminare, disegnare, riflettere e creare, è sempre pronto a viaggiare e a conoscere. Non solo l’ambiente artistico o chi ci lavora dietro, ma la gente. Adora osservare curioso e poi schizzare su di un foglio le sue impressioni.

Questa non è un’intervista, non avrei potuto farne una standard ad un personaggio tanto particolare, anche perché egli stesso me ne negava la possibilità. <<Ok, intervistami. Fammi qualche domanda.>>, così mi dice una sera, quando lo trovo per caso in un pub. Ma quando attacco chiedendogli da provenga la sua passione, come si sia avvicinato al disegno, si chiude in sé stesso. <<Son domande banali. Non mi piacciono, non rispondo. Se vuoi posso risponderti con dei disegni.>>.

Allora deciso di raccogliere io, le mie impressioni su di lui, analizzandolo e studiandolo da vicino e da lontano. Come si fa con qualcosa di prezioso e fragile, che si ha paura a rovinare con parole e gesti inutili.

So che collabora con il Distretto Culturale della Valcamonica, un’associazione giovane e vitale, che mira a portare alla luce e giusta considerazione il nostro territorio, fuori dagli stereotipi da Archeopark, perché la nostra è una valle di cultura. Ha collaborato con numerose associazioni culturali sparse lungo il territorio,  ha disegnato sulla musica di Alessio Bertallot, il celebre dj di Rai Tunes (il video è presente su youtube e nel suo sito), ha illustrato fiabe per bambini, ha fatto parlare muri vecchi ed in disuso, ha abbellito le pareti del KAG (Kapannone Auto Gestito) a Pisogne, usando pietre dipinte ha creato un video suggestivo, il primo di una lunga serie. L’ultimo suo lavoro è un collage di 1500 mini video su musiche diverse per ricreare la Babele mondiale, per rappresentare la varietà umana, la nostra varietà.

Sulla sua pagina facebook (www.facebook.com/Nicola.Ballarini) si trovano foto e stralci dei suoi ultimi lavori itineranti (recentemente è stato in Svizzera, Germania, Croazia a dipingere e disegnare), ma le sue tracce sono vive ed attive sul suo sito www.nicolaballarini.it costantemente aggiornato e ordinato in sezioni, dove fanno bella mostra di sé sculture, murales, tele, disegni e si possono guardare anche i suoi lavori video.

Ma giunta a questo punto sento di aver detto tutto e niente di Nicola.

Lascio la parola alla sua Arte e al suo sorriso. Bello spontaneo e vero. 

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