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Quando la natura fa scherzi: incontro con il cast di Freaks!

Entrando nel punto vendita LaFeltrinelli di Verona mi chiedevo quanti giovani ragazzi e ragazze avrei trovato ad affollare la saletta dell’incontro con gli autori. E poi la sorpresa. Davanti a me un’intera fila di signore “non adolescenti” aspettava l’inizio sfogliando il libro compiacendosi quando capitassero loro fra le mani le foto degli attori. E alla mia destra un altro piccolo gruppo di “non più giovanissimi” con occhiali sul naso e macchina fotografica in mano.

Claudia Genolini

Questa è stata la primissima impressione dell’evento che ha ospitato i protagonisti del cast di Freaks!, recentissima ed innovativa serie trasmessa online, in occasione della pubblicazione del libro che raccoglie le storie e i segreti della storia. Ad “animare” l’incontro (nel vero senso della parola) sono arrivati Claudio di Biagio, Andrea Poggioli e Matteo Bruno: i primi due compaiono nella serie come protagonisti mentre il terzo si è occupato di tutto quello che riguardava la regia. All’appello veronese mancavano Giampaolo Speziale, attore e coautore delle musiche, Claudia Genolini, Ilaria Giachi e Guglielmo Scilla, tutti attori protagonisti nella serie. Ma se vi state ancora chiedendo cosa mai abbiano fatto di particolare ora ve lo spiegheremo (per quello che anche noi abbiamo capito!).

Freaks! è inizialmente una web serie creata e costruita interamente dalla fantasia e dalla costanza dei propri autori/attori: si parla di fantascienza, di poteri sovrannaturali e di “scherzi della natura” (questo è appunto il significato inglese del titolo).

Claudio Di Biagio

I protagonisti si ritrovano da un momento all’altro a disporre di poteri straordinari di cui non comprendono in pieno il senso ed il funzionamento. Ed a causa di questi poteri si ritrovano, loro malgrado, coinvolti in un traffico di azioni, fughe, ricerche, lotte delle quali solo leggendo il libro ed osservando le serie al completo si può comprendere il senso. I poteri sono davvero qualcosa di sovrannaturale: Silvio (Di Biagio) si ritrova ad essere estremamente fortunato, Marco (Scilla) ha la possibilità di riavvolgere il tempo attraverso l’eccitazione sessuale (che però pagherà con l’invecchiamento), Andrea (Poggioli) riesce ad influenzare l’animo delle persone che gli stanno accanto, Viola (Genolini) perde la vista e può vedere solo attraverso gli occhi delle persone che tocca, Giulia (Giachi) si nutre di sangue umano con il quale diventa sempre più potente. È proprio Giulia a rappresentare uno degli aspetti più affascinanti ed intriganti della vicenda: nella prima serie la sua personalità è complessa, schiva dalla relazione con gli altri freaks che invece hanno legato molto tra loro. L’antitesi di Giulia è Gabriele (Speziale) il quale si ritrova morso da Giulia nella prima serie e vivrà nella seconda uno sdoppiamento fra la cavia da laboratorio e la vita reale.

Ilaria Giachi

Nella storia del cinema esiste un antecedente omonimo alla serie Freaks!. È il film Freaks del 1932 diretto da Tom Browning che metteva in scena la vita di un circo in cui si esibivano personaggi con reali malformazioni fisiche e difetti bizzarri: dalla donna-gallina all’ermafrodito, dalle sorelle siamesi allo scheletro umano. Nonostante la ripresa del nome, numerosi aspetti differenziano i freaks storici dai nuovi scherzi della natura. Innanzitutto gli storici avevano difetti e malformazioni fisiche mentre quelli nuovi dispongono di poteri sovrannaturali ma che non hanno alterato la loro normale immagine. E poi ancora i freaks del 1932 lavoravano in un circo nel quale mettevano volutamente in scena le loro deformità e cercavano di ottenere un guadagno da questo spettacolo.

Giampaolo Speziale

Al contrario i freaks contemporanei non sono per niente consapevoli della spettacolarità dei loro poteri al punto da non essere spesso consapevoli neppure della reale entità del potere stesso. Di Biagio afferma durante l’incontro che i protagonisti di Freaks! non hanno affatto coscienza piena delle proprie capacità: o sanno di meno o sanno tanto quanto sa lo spettatore. Di Biagio definisce i suoi freaks né eroi né antieroi: non incarnano valori né tanto meno antitesi di valori ma semplicemente vivono, spesso inconsciamente, la giornata e operano secondo la necessità che si presenta in ogni momento. Ad esemplificare questa normalità dei freaks è il personaggio di Viola. Nella seconda stagione, davanti ai problemi e agli interrogativi dei compagni, lei non fa altro che annotare tutto quello che è stato detto su un quaderno e ripetere le cose cercando di trovare un senso: è quanto di più umano possibile davanti ad una situazione “in-sensata” che pone degli interrogativi.

Oltre a rappresentare un laboratorio di “super poteri per gente comune”, Freaks! costituisce anche una grandissima ed importante novità nel panorama cinematografico italiano.

Andrea Poggioli

Se nei paesi anglofoni già da qualche tempo si sperimentava la trasmissione di serie attraverso web, in Italia questo primato spetta proprio a Freaks! che ha intrecciato la promozione web e la dimensione cinematografica tipica delle serie televisive. Ma questo non è il solo merito che le va attribuito. Infatti per la prima serie i fondi di realizzazione erano quasi del tutto inesistenti. Gli autori si sono auto prodotti e tutto il personale che ha collaborato alla realizzazione aveva a disposizione al massimo un rimborso spese. Questo non ha impedito di creare un prodotto (termine orribile ma non troppo brutto nel mercato cinematografico)che in due mesi ha raggiunto gli 8 milioni di visite. E l’entità del record di visite deve essere ancora più apprezzata se si conta che i ragazzi non disponevano dei mezzi pubblicitari tradizionali: si è fatto proprio tutto via web, grazie ai social network. Eppure non dovete pensare che questi fondi abbiano limitato la qualità della serie.

Guglielmo Scilla

La cura per i dettagli è davvero meticolosa e la regia è tutt’altro che amatoriale. Scherzando con i tre autori all’incontro, commentavo gli abiti stile “divano-di-nonna” che il personaggio di Andrea indossa ed ho scoperto che a realizzarli appositamente è personale specializzato. La medesima cura specialistica sta egli effetti speciali.

Un’ultima considerazione conclude l’incontro con gli autori così come il mio articolo: ed è una considerazione “di metodo”. Claudio di Biagio racconta che l’iniziativa è nata semplicemente fra di loro e tutti i miglioramenti raggiunti dalla seconda serie sono stati successivi e frutto della buona riuscita della prima. Accanto a questa informazione Di Biagio consiglia a tutti i presenti di partire sempre da zero perché, così facendo, in gioco ci sarà a pieno la propria personalità e le proprie idee. Tutto ciò che può essere aggiunto, lo sarà in seguito e grazie alla bella idea iniziale. E si può ben dire che la loro è stata una bella idea iniziale che speriamo (e auguriamo loro) possa dare molto frutto. Un capitolo del libro omonimo, che raccoglie i segreti, si intitola “dai loro frutti li riconoscerete”. Ed allora noi riconosciamo gli autori e gli attori di Freaks! come delle belle menti creative: altro che scherzi della natura!

Il cast della serie con Matteo Bruno (al centro), regista.

 

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