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“Viva l’Italia” una pellicola sprezzantemente vera!

Sarcastico, aspro, grezzo, rude e crudelmente realistico, questo è il film che sta spopolando in questi giorni nelle sale dei cinema italiani, diretto da Massimiliano Bruno, composto da un cast di attori professionisti come Raoul Bova, Ambra Angiolini, il mitico Michele Placido, Gassman ,Papaleo, Maurizio Mattioli e chi più ne ha più ne metta, pronti a spumeggiare una trama piena di sprint, di umorismo e realtà da poter toccare con mano, in un’ Italia che, di vera Italia poco resta, descritta da nomignoli spregiativamente allegri, come “ La Repubblica delle Banane” la cui corruzione, illegalità, instabilità sono all’ordine del giorno.

 

La trama di questa satira politica, descrive un uomo, Michele Spagnolo, pronto a candidarsi alle elezioni, che, facendo campagne elettorali promosse da messaggi subliminali sani e speranzosi di un futuro migliore, fa intendere che se il governo sarà composto della sua figura, le cose miglioreranno, anche se la verità è ben lontana dalla retta via, le cui beffe dei politici, sugli italiani, vengono caricate come fucili, pronti a sparare. La sua famiglia si compone di 3 figli, due che rappresentano le classiche figure di raccomandati incapaci, saliti a posizioni di prestigio solo grazie al cognome che portano e il terzo, un “mediconzolo” che, a differenza dei due fratelli, ha obiettivi più sani, visto che la salvezza di un ospedale in cui lavora che cade a pezzi è il traguardo che si prefigge, ma nonostante tutto, anche lui, non è purificato dall’impronta paterna, anche se inconsapevolmente, perché l’aver ottenuto il posto di dottore di ruolo, non è certo merito suo. Quando una sera, il deputato Spagnolo ha un infarto, la conseguenza è la perdita dei freni inibitori, iniziando a dire tutto ciò che pensa su gli altri, rovinando la sua carriera “corrotta” e a conseguenze più o meno positive nella vita dei 4 protagonisti; infatti coloro che sostenevano la campagna politica di Spagnolo, decideranno in breve di sostituirlo e allearsi con altri, facendo vedere all’arzillo politico che, “ sono con te, ma solo finché gli servi!”;  i figli, cercando di migliorare se stessi, inizieranno a cavarsela con le proprio capacità, portando a riunire con un antidoto di sentimenti, una famiglia, che di famiglia ormai, aveva solo l’apparenza. Il finale si vede incentrato su Spagnolo che, si presenta in una trasmissione televisiva serale, decidendo di sbattere in faccia la realtà a tutti i telespettatori, di ciò che è la politica italiana e cercando di spronare tutti a non essere “mammolette” e di non lasciarsi comandare a bacchetta da chi, al governo o nei partiti, si prende gioco di loro, perché il DIRITTO DI SAPERE deve essere un diritto INVIOLABILE.

 

Una trama, quella di “ Viva L’Italia”, che ha anche aspetti ironici e comici se si osservano alcune scene di una famiglia oramai sgangherata e di 3 figli alle prese con un padre, che di serio gli rimane ben poco, ma è altrettanto evidente che cerca di rappresentare una realtà chiara, ormai a tutti, di quello che veramente sono le cose in un paese al collasso. Scomodo a qualche illustre personaggio? Può darsi! Controtendente? Anche! Ma se necessario nell’abbordare firme e controfirme, pensieri e rivolte in un coro di voci pieno di risentimento è di certo il cocktail ideale. Massimiliano Bruno cerca alla fine del film, di salvare comunque, chi, nonostante gli errori, un po’ di cuore gli è rimasto, praticando una Costituzione al limite del vero, definendola incompleta perché priva di un articolo, forse il più importante, che descrive il DIRITTO di SAPERE… e come dargli torto dopo i tanti scandali succedutisi nel nostro paese, dal Processo-Berlusconi, a Vallettopoli, ai tanti soldi nelle nostre casse statali spariti improvvisamente, allo scandalo del calcio scommesse…..  fatti che, sicuramente, non rendono giustizia a una terra che di guerre per costruirsi e realizzarsi ne ha compiute nella più totale dignità e che invece, ora, è nel mirino dei gossip scandalistici e nelle prime pagine dei maggiori quotidiani, che, additano, un paese, definendolo ormai di “ vergogna”. Sensibilizzare o consolare le persone attraverso film e telefilm è possibile? Magari! E allora se questo fosse anche solo minimamente vero, alti i Ciak e alti i Copioni, perché dire “ Viva L’Italia” deve essere un sogno non più passato, ma, volutamente FUTURO.

 

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