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Il Battesimo di Gesù: Battistero Neoniano, Ravenna

(Battistero Neoniano, architettura paleocristiana del V secolo, Ravenna)

Il Battesimo di Gesù è un particolare del ciclo di mosaici che rivestono l’interno della cupola del Battistero Neoniano (Battistero degli Ortodossi) così chiamato dal nome del Vescovo Neone che ne fece completare la costruzione con opere strutturali e in particolare con l’edificazione della cupola decorata con un ciclo di ricchi mosaici ancora oggi visibili (circa 460 d.C).

La cupola è organizzata in due fasce concentriche: in quella esterna si alternano troni vuoti e altari su cui poggiano libri dei vangeli. I troni vuoti simboleggiano l’attesa del ritorno di Cristo sulla Terra.

Nella fascia mediana sono disposti gli Apostoli separati da candelabri.

Al centro della cupola, inserito in una forma circolare, è rappresentato il Battesimo di Gesù. L’autore del mosaico è sconosciuto ma sappiamo che nel tempo numerosi elementi del mosaico sono stati aggiunti o modificati (la colomba, il piattino, la croce, il volto di Cristo e il braccio del Battista).

Il soggetto di questo mosaico rappresenta il battesimo di Gesù. Egli appare immerso fino alla vita nelle acque trasparenti del fiume Giordano. Il Battista, in piedi alla sua destra, sulla riva rocciosa del fiume, regge con la mano sinistra una croce gemmata mentre con la mano destra versa l’acqua sul capo del Redentore. Perpendicolarmente al capo di Gesù scende una colomba con le ali spiegate che simboleggia lo Spirito Santo. A sinistra del Cristo avanza, immerso fino al busto, un vecchio di proporzioni più piccole rispetto alle altre figure quale personificazione simbolica del fiume Giordano, che reca tra le mani un panno verde allo scopo di asciugare il Redentore all’uscita dalle acque.

Stile

La composizione è semplice e ben bilanciata nonostante lo sguardo venga maggiormente attratto, per le dimensioni e la ricchezza di particolari, dalla figura di Giovanni, dalle rocce e dal fiume trasparente nel quale è immerso Gesù. La colomba, meno naturalistica, piatta sullo sfondo, versa anch’essa acqua sul Cristo e risulta essere il vertice di un ipotetico triangolo che determina simbolicamente il vero protagonista, Gesù. Nella composizione il Cristo è posto in modo da avere i piedi verso oriente e la testa verso occidente (come la croce che abbiamo visto nel Mausoleo di Galla Placidia) a simboleggiare la luce di Dio padre che viene nel mondo.

Per l’esecuzione dell’opera sono state utilizzate tessere di pasta vitrea di circa un centimetro dai colori naturalistici per quanto riguarda i personaggi e tessere dorate per lo sfondo, simbolo dell’universo paradisiaco. Gli elementi naturalistici, l’anatomia dei corpi, e l’allegoria del fiume Giordano rappresentata dal vecchio di piccole dimensioni rispetto agli altri personaggi ci riportano alla tradizione del classicismo ellenistico e latino, soprattutto per:

  • La tridimensionalità della raffigurazione dei personaggi attraverso la tecnica del chiaroscuro

  • I corpi nudi com’era in uso nella tradizione classica

  • L’ambientazione naturalistica (rocce, vegetazione…)

  • Il senso dei piani prospettici che rendono la scena nel complesso verosimile

Anche la gestualità dei personaggi e l’espressione dei loro volti contribuiscono alla resa naturalistica del mosaico: Giovanni è rappresentato sulle rocce con un piede in primo piano mentre l’altro poggia su un masso più alto. Il braccio teso sulla testa di Gesù versa l’acqua mentre l’altro regge la croce gemmata che sostituisce il tipico bastone del Battista. Il suo volto, caratterizzato dai lunghi capelli e dalla barba, è concentrato nel gesto solenne del battesimo. Cristo è raffigurato nella sua nudità, con il volto serio e gli occhi abbassati. Il giordano si personifica nel corpo del piccolo vecchio che spunta dall’acqua (la scritta sopra la sua testa ne rivela l’identità). Altri elementi della composizione ci riportano alla tradizione bizantina, ancor più carica di significati simbolici ad esempio:

  • Le aureole sopra le teste di Giovanni e di Gesù rappresentate come due sfere luminose

  • Lo sfondo dorato, simbolo della luce e della gloria di Dio nel Regno dei Cieli

  • La croce gemmata, simbolo del potere divino, ma anche del potere spirituale dell’imperatore come nel mosaico “Giustiniano e la sua corte”.

  • La colomba, poco naturalistica e priva di profondità, è carica del messaggio salvifico e purificatore.

La rappresentazione del Battesimo di Gesù fa parte dell’iconografia del tempo perchè simboleggia per l’umanità cristiana l’unica via da seguire dopo che il Cristianesimo era diventato religione di Stato e doveva diffondersi rapidamente in tutto l’Impero.

Confronti: il Battistero degli Ariani

Il mosaico della cupola del Battistero Neoniano può essere confrontato con il mosaico della cupola del Battistero degli Ariani risalente all’epoca di Teodorico (493-526 d.C). In quest’ultimo il battesimo di Gesù è sempre collocato al centro della cupola all’interno di un medaglione circolare ma, a differenza di quello Neoniano, la figura di Gesù viene posta al centro della composizione e Giovanni alla sua sinistra appare seduto sulle rocce con il braccio posto sulla testa di Cristo, come vuole l’usanza bizantina e l’altro che regge un bastone, simbolo del deserto. Alla destra di Gesù il vecchio, anch’esso seduto, cinto da una veste tiene in mano una canna palustre e ha sul capo delle chele di granchio, come fosse una divinità marina. Lo sfondo anche in questo caso è risolto con le tessere dorate.

Tra le due rappresentazioni musive gli elementi in comune sono molteplici e in entrambi i casi dettati da significati simbolici, tipici dell’arte dell’epoca, anche se espressi con una struttura iconografica differente in alcuni aspetti: la figura di Cristo ha la testa a oriente, quasi a indicare che è il battesimo a renderlo figlio di Dio; la fede cattolica invece afferma, con la propria iconografia, che Gesù è il figlio di Dio che riceve il battesimo da Giovanni il quale trasforma quel gesto di espiazione in vero sacramento di santificazione e rinascita per mezzo dello Spirito Santo, raffigurato come una colomba.

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