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Il vero amore è quello di “Tutti i Santi giorni”

La prassi dice che uno spettatore qualsiasi, prima di andare a vedere un film al cinema, si debba informare. Nel caso di quest’ultimo film di Paolo Virzì ho deciso di non seguire la prassi e di andare direttamente al cinema della mia città e di prenotare il biglietto. Tutte le riflessioni che sono scaturite alla fine del film le ho ritrovate, guarda caso, solo dopo. E’ stato proprio in questo modo che ho scoperto la bellezza di un film come quella rappresentata in “Tutti i Santi Giorni”, prodotta da 01 Distribution e Rai Cinema.

Sì perchè a volte leggere una recensione anticipatamente può disturbare la scoperta, la meraviglia, la vera riflessione sul film. Ed eccomi qui che cerco di commentare ai lettori di “IlRitaglio.it” cioè che rimane di “Tutti i Santi i Giorni” nell’animo delle persone. Per millenni autori, pittori, artisti, cinematografi hanno cercato di raccontare “l’amore”. Virzì rientra fra questi ultimi che ci hanno provato ed il risultato è stato a dir poco “realistico”.

Guido ed Antonia vivono a Roma, lei lontano dai suoi genitori che la cercano disperatamente e lui…anche. Guido è un uomo dalle mille parole auliche, dalle mille conoscenze del campo umanistico, dai modi molto garbati e dai mille pensieri rivolti solo e soltanto ad Antonia. Lei invece è un ex cantante che adesso lavora per un agenzia di trasporti pubblici e vuole disperatamente da Guido un figlio tutto suo. Purtroppo però questo bambino non sembra arrivare, nemmeno con l’ultimo possibile tentativo.  Antonia allora si affezziona a Michèle, la figlia della vicina abbandonata dal marito, ed una volta rinnegategliela, scapperà da tutto e da tutti. Anche da Guido.

Il racconto della storia di per sè è molto semplice, molto scarno, molto poco emozionante. Ma tutto ciò che c’è sotto fa capire che l’amore fra Antonia e Guido è davvero molto di più: è un amore incondizionato. E’ l’amore di chi ha avuto la proposta di lavoro in una delle università più prestigiose ma l’ha rifiutato per rimanere vicino al proprio compagno; è l’amore di chi non crede alle parole “io t’ho tradito”; è l’amore di chi pur di avere una paga fissa in meno chiede alla propria compagna di continuare a cantare perchè quello è il modo con cui è stato incantato; é l’amore crudo, dei problemi quotidiani, è l’amore che ti sta ACCANTO TUTTI I SANTI GIORNI.

Forse, l’unica nota negativa che si registra nel proporre l’amore in tutti i suoi aspetti, è l’aver puntato tutto solo sulla figura di Guido. Dall’altra parte non si ricevono numerose prove d’amore. Guido è colui che s’addossa tutto: la ricerca dell’amore perduto, la violenza gratuita e il pagamento in denaro. Cìò che ne riceverà in cambio però sarà proprio quello che voleva: Antonia serena, tranquilla, al sicuro ed innamorata. Questo è l’amore di tutti i Santi giorni.

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