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Mostra del Cinema di Venezia – Road to “The Master” (seconda parte)

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Sabato 1 Settembre 2012

Il grande giorno è arrivato. Tra poche ore avrò modo di assistere alla proiezione di un film che attendo da parecchio tempo, di incontrare due dei miei attori preferiti (Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman) e uno dei miei registi preferiti (Paul Thomas Anderson). Chissà, magari può anche scapparci una foto o un autografo. Mi basta vederli. Raggiungerli ed aver un contatto con loro sarebbe troppo, sarebbe un sogno. Ho visto Joaquin Phoenix, per la prima volta, ne “Il gladiatore” di Ridley Scott e ho apprezzato la sua performance molto più profonda e sfaccettata di quella di Russell Crowe. L’ho ammirato in “Signs”, in “The Village”, entrambi  di M. Night Shyamalan, ed infine in “Two lovers” di James Gray. Attore schivo, timido, a volte scontroso, dedito così tanto all’arte recitativa da abbandonare per un anno la carriera di attore ed intraprendere quella di rapper per consentire al cognato Casey Affleck (fratello del ben più famoso Ben) di realizzare un documentario (in realtà, come avete potuto comprendere, mockumentary) sulla sua vita, “Joaquin Phoenix-I’m still here”. Di Philip Seymour Hoffman c’è ben poco da dire, vero grande erede di Al Pacino, capace di spaziare dal thriller alla commedia, dal comico al drammatico, con egual intensità interpretativa e successo di pubblico e critica. Insomma, stanno per arrivare in Laguna, tre giganti del cinema mondiale. La proiezione per la stampa inizia alle 9:00, quindi, facendo due semplici calcoli, considerando che il film dura 140 minuti circa, il trio sbarcherà al Lido, per la conferenza stampa, intorno alle 12:00.

Joaquin Phoenix                     

 

 

 

 

 

 

 

 

Ore 14:00 Ancora niente. Siamo in coda per vedere da vicino i nostri eroi da circa due ore, ma ancora niente. In effetti stanno portando un po’ di ritardo. Ma, per Joaquin Phoenix, Philip Seymour Hoffman e Paul Thomas Anderson, si fa questo ed altro.

Ore 14:10 Arrivano tutti. Arriva Toni Servillo. Arriva Daniele Ciprì. Arriva Amos Gitai. Ma dei tre neanche l’ombra.

Ore 14:15 All’improvviso si sente un boato. La folla entra in visibilio. Ecco, arriva una macchina. Scende Joaquin Phoenix. Mamma mia, ma quanto si è fatto grasso…quasi quanto Muccino… Cammina spocchiosamente, noi fan lo salutiamo, lui a mala pena ci guarda ed accenna ad un saluto, cammina veloce, sigaretta in bocca, e giacca in mano. Passa oltre, ci supera, ed entra in sala stampa. E’ la volta di Philip Seymour Hoffman, più informale di Phoenix, con una polo che esalta le sue abbondanti forme. Supera, in maleducazione, Joaquin Phoenix. Nemmeno saluta, neanche ci guarda, in quel momento, per lui, non esistiamo. Infine, tocca al regista, che ci passa davanti, ci saluta, si ferma, si scusa per non poter fermarsi e firmare autografi perché in ritardo per la conferenza stampa. Aspettiamo la fine dell’incontro con la stampa. Un’altra ora in piedi, per fortuna il clima ci è favorevole.

Ore 15:30 Ecco che i nostri eroi si rivedono, questa volta vanno via in motoscafo. Il primo ad uscire dalla sala delle conferenze stampa è Joaquin. Ci passa ancora una volta davanti, indifferente alle centinaia di persone che invocano ad alta voce il suo nome. E’ il turno di Philip Seymour, molto più gentile di prima, dispensa sorrisoni, autografi e abbracci. Infine esce the greatest, Paul Thomas Anderson, firma qualche autografo e stringe qualche mano. Non riesco a farmi firmare la locandina del film. Sta per imbarcarsi. No, il motoscafo non è ancora arrivato. Improvvisamente si gira, controlla se c’è qualche altro fan da accontentare, mi guarda, prende la mia locandina, il mio pennarello e mi accontenta, ringraziandomi. Grazie Paul, sono io a doverti ringraziare… Tre ore circa di fila pienamente ripagate…

                  Paul Thomas Anderson

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Joaquin Phoenix                                     Philip Seymour Hoffman

 

 

 

 

 

 

 

Ore 18:15 Il film comincerà tra meno di un’ora. La curiosità diventa irrefrenabile.

Ore 19:05 In Sala Grande è tutto pronto per l’inizio del film. Gli attori ed il regista entrano in sala, gremita di gente. A guardare il film, mescolati alla grande massa ci sono anche Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Domenico Procacci, Claudia Gerini, Isabella Ferrari, Matteo Garrone, Francesco Rutelli, Nadine Labaki. La voce dell’annunciatrice, resa meccanica dall’altoparlante, presenta Joaquin Phoenix (ululato del pubblico, seguito da notevoli e prolungati battimani), Philip Seymour Hoffman (le urla e gli applausi del pubblico si fanno sempre più pressanti) e Paul Thomas Anderson (il climax raggiunge l’apice, la sala è in delirio). Ognuno ritorna ai propri posti, fan assatanati, cinefili incalliti, signorotti autoctoni che di cinema capiscono ben poco ma non possono perdersi una serata glamour come questa, signorotti autoctoni che però di cinema ne capiscono abbastanza. Si apre il sipario, si spengono le luci, e si entra in un altro mondo, da cui usciremo tra più di due ore.

In Sala Grande

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