Omaggio a Whitney Houston Reviewed by Momizat on .  Potrebbe sembrare la solita storia d'amore che finisce male ma infondo qualcosa di speciale lo possiede davvero. “I will always love you” è la canzone di un ad  Potrebbe sembrare la solita storia d'amore che finisce male ma infondo qualcosa di speciale lo possiede davvero. “I will always love you” è la canzone di un ad Rating:
Home » Cultura » Omaggio a Whitney Houston

Omaggio a Whitney Houston

 Potrebbe sembrare la solita storia d’amore che finisce male ma infondo qualcosa di speciale lo possiede davvero. “I will always love you” è la canzone di un addio, però pieno di speranza per il futuro : è una speranza reciproca che accompagna i due amanti nella separazione, senza che ci si lasci dietro strascichi emotivi o rancori. Se poi a questo testo aggiungiamo la voce di Whitney Houston, le parole escono dalla carta o dallo schermo e si adagiano sulle nostre teste nel tentativo di ricordare chi non c’è più. Proprio in questi giorni mi sono trovato a riascoltare questo pezzo così celebre della musica mondiale e confesso di aver vissuto con particolare sentimento la scomparsa di Whitney. Ma allo stesso tempo mi pareva che nelle parole, al di là del messaggio rivolto ad un amante, la Houston si spingesse all’intero pubblico che l’ha gloriata e premiata più volte e che, solo forse, è stato il suo vero amore.

 

“I will always love you” è una canzone di Dolly Parton del 1974 e venne adoperata per i film Alice non abita più qui di Scorsese, nel 1974, e Il più bel Casino del Texas di Colin Higgins, nel 1982. Fu poi Kevin Costner a suggerirla per il film “Guardia del corpo”di Jackson nel 1992, trovando che la melodia si adattasse bene al timbro vocale di Whiteny Houston.

Come dicevo già all’inizio, è la storia di una separazione vissuta senza rancore: del resto la cantante ammette che se restasse si troverebbe sempre accanto al compagno, tanto è forte il loro legame. Non resta che andarsene poiché la vicinanza li porterebbe a stare di nuovo insieme. Non vi chiedete il motivo di questa decisione? Eppure a queste parole potremmo benissimo applicare tanti casi che conosciamo di amici, conoscenti, personaggi famosi nella stessa circostanza. Non capiamo la ragione di questo distacco. Sappiamo solo che, come ci viene ricordato poco dopo, entrambi sapevano di non essere ciò di cui avevano bisogno (“we both know I’m not what you need”): si apre così, a mio avviso con tanta malinconia, la storia comune di quelle persone che, per tante condizioni sociali, familiari, professionali non hanno la possibilità di vivere i rapporti che vorrebbero e devono spesso rinunciarvi.

La ripresa dopo il ritornello disegna con poche parole i ricordi: come in ogni sana storia d’amore i ricordi del passato accompagnano il presente e lo caratterizzano. Sono “dolci memorie” quelle della cantante e dobbiamo riconoscerle una grande sincerità ed onestà: senza alcun problema infatti lei afferma che porterà questi ricordi per sempre con lei; questi ricordi segneranno il suo futuro e saranno parte di lei nelle scelte che farà d’ora in poi. E la strofa si conclude nuovamente con un invito singolare: lei chiede di non piangere. Mi stupisce la grande serenità di questa donna davanti ad una relazione impossibile ma fortemente voluta (altrimenti non scriverebbe una canzone dedicata a questo): tuttavia credo che oltre la serenità si celi un tratto di malinconia, la consapevolezza dell’impossibilità di stare insieme.

Infine il testo descrive gli auguri per il futuro: auguri veri di una vita serena e di realizzazione personale. Ma ci colpisce che l’ultimo augurio, quello su cui la voce ha un fremito e la nota si allunga, sia l’augurio di amare e di ricevere ancora amore nella vita. In cuor nostro sappiamo che questo grande amore doveva essere lei e questa consapevolezza ci lascia in bocca il sapore amaro della separazione. Eppure ancora una volta, dopo tre volte, tutto si risolve nel ritornello: “I will always love you”. È proprio in questi versi del ritornello che emerge il vero sentimento, liberamente espresso e scritto, della cantante. È un sentimento unico, ripetuto sempre uguale a se stesso e la musica ne aumenta la carica emotiva: lei confessa, grida al vento, lascia emergere quell’amore che porterà per sempre in lei.

Con questo articolo mi è caro ricordare quella cantante che ha prestato la sua voce e la sua immagine per rendere questo pezzo una canzone di fama mondiale, arrivando a venderne 16 milioni di copie. La scomparsa di Whitney Houston coglie il pubblico e la critica improvvisamente e con grande tristezza. Eppure quelle sue parole trapassano anche la sua scomparsa e ci giungono con la bellezza dei suoni che solo lei sapeva unire insieme: di lei ci restano “bitter sweet memories” e la consapevolezza che, per parte nostra, noi la ameremo sempre.

Buon viaggio Whitney, we will always love you.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Lascia un Commento

*

© 2012 il Ritaglio.it - Il Ritaglio è un blog ad indirizzo giornalistico e pertanto non è una testata registrata. |

Torna su