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Paolo Moisello: un creativo a lavoro! (II parte)

3) C’è “mercato” in Italia oppure è difficile vivere di questo come tutti i lavori artistici?

Lo storico romano Papirio il Vecchio, nelle sue “Historiae Fumettorum Egypti” riferisce una conversazione che egli stesso avrebbe avuto con Jor-Nalèth, uno dei decoratori incaricati di redigere le strips geroglifiche al quinto piano sotterraneo della piramide di Tut-Ankh-Kartoon: Papirio: “Bel lavoro il suo, ma… come lo vede il futuro della sua arte?”Jor-Nalèth: “Il fumetto geroglifico è morto!… Una volta sì, che si stava bene!… Ai tempi delle Caverne c’era lavoro per tutti!… SIGH! SOB! ECC!”
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Tutto questo bel prologo per dire che indubbiamente i tempi sono difficili, il mondo del lavoro in generale non è un campo giochi, né per i fumettisti, né per qualunque altra professione e ci sarà sempre qualcuno che dirà: “Una volta era meglio, Il latte scorreva nei fiumi, il lupo era amico dell’agnello, gli editori erano prodighi filantropi e le sceneggiature si disegnavano da sole…”

La mia posizione di Libero Professionista/Creativo Galattico mi pone in un contesto abbastanza peculiare, sia in positivo che in negativo: non avendo una specializzazione particolare né un capo gerarchico  mi posso permettere di svolazzar da fiore a fiore e – ad esempio – quando c’è carenza di richieste fumettose, rivolgermi all’enigmistica, alla pubblicità o ad altri campi laterali…
In questo modo generalmente riesco ad avere sempre qualcosa di stimolante e interessante su cui lavorare.
D’altra parte, con questo modus operandi, mi capita sovente di non staccare mai e di farmi assorbire totalmente dalle eventualità di lavoro!

4) Cosa consiglia ai giovani che vogliono iniziare?

In primo luogo, di continuare a divertirsi!
Sembrerà banale, ma credo sinceramente che in questo lavoro sia fondamentale ricordare sempre ciò che ci ha catturato quando abbiamo letto il primo fumetto, disegnato il nostro primo personaggio o inventato la nostra prima storia! Intendiamoci: il mondo del lavoro – anche nel Meraviglioso Universo della Fantasia – non sarà certo sempre rose, fiori & cinciallegre svolazzanti… tuttavia sono convinto che per produrre buona medicina creativa, entusiasmo e serenità siano ingredienti importanti!

Un altro elemento importante, a mio avviso, consiste nel non fossilizzarsi! Continuare a seguire il proprio Grande Fumetto nel Cassetto senza vedere null’altro, a meno di non essere multimiliardari come Bruce Wayne o Zio Paperone, non è generalmente molto produttivo.
Una cosa che mi sento di consigliare è quella di elasticizzare le proprie antenne creative, in modo da soddisfare la maggior gamma possibile di potenziali lavori: dallo stile umoristico al realista allo stilizzato-pubblicitario, dalla narrativa edutainment allo humor puro, all’avventura e alla fiaba, dalla fantascienza all’horror, dai giochi pre-school all’enigmistica… il tutto cercando al contempo di mantenere una propria, personale cifra stilistica.
Mi rendo conto che messa così può sembrare una faticaccia, ma non è un lavoro da fare tutto in una volta: ci si arriva pian piano, passo dopo passo, lavoro dopo lavoro, ed è un’esperienza assai interessante! Un esempio: negli ultimi anni ho collaborato alle illustrazioni di alcuni giochi per Focus Junior, questo mi ha portato a riscoprire la mia vena enigmistica ed ora mi sto divertendo molto a comporre enigmi, oltre ad aver trovato un’ulteriore filone lavorativo da esplorare!

5) progetti futuri?

“To boldly go where no one has gone before!” J

Scherzi a parte, di cose che mi piacerebbe fare, provare, progettare e inventare ce ne sono moltissime… e tutte hanno la pessima abitudine di saltar fuori quando sono super-impegnato con qualche scadenza urgente!
Ho preso l’abitudine di portare sempre con me un taccuinetto su cui appunto idee, ‘chiavi’ di rebus, abbozzi di racconti, model-sheets di personaggi et similia… Ogni tanto mi prendo un attimo di pausa e sfoglio il tutto, e capita perfino che talvolta, una o due di queste idee volanti prendano forma! Mi piacerebbe lavorare di più sulle Storie, comporre racconti illustrati, inventare nuovi giochi e trovare un modo per avvicinare sempre più il Mondo della Fantasia al cosiddetto Mondo Reale! Se poi questo Avvicinamento fra Mondi potesse avvenire sotto l’insegna del Sorriso, questa sarebbe davvero una Buonissima Alchimia!

 

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