Stra…Verona Reviewed by Momizat on . Articolo di Tatiana Mora e Mattia Chiodi. StraVerona 2012. Alla 32° edizione della più famosa e gettonata corsa podistica, la città scaligera non si fa cogliere Articolo di Tatiana Mora e Mattia Chiodi. StraVerona 2012. Alla 32° edizione della più famosa e gettonata corsa podistica, la città scaligera non si fa cogliere Rating:
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Stra…Verona

Articolo di Tatiana Mora e Mattia Chiodi.

StraVerona 2012.

Alla 32° edizione della più famosa e gettonata corsa podistica, la città scaligera non si fa cogliere impreparata e si organizza per una giornata dove lo sport prende a braccetto la cultura.

5, 13 e 21 km, migliaia di atleti, podisti della domenica ma anche famiglie e ragazzi tutti uniti dal leit-motiv della giornata: mens sana in corpore sano.

Infatti, con il piccolo contributo d’iscrizione (3 euro il ridotto, 7 l’intero), oltre ad un pacco gara pieno di prelibatezze dolci e salate, Verona regala l’ingresso a parecchie delle sue attrazioni.

Così i vostri eroi, armati di pettorina numerata, una buon rifornimeto d’acqua e tanto desiderio di conoscenza, si sono avventurarti in piazza Bra e, insieme al lungo serpetone di partecipanti, si sono infilati tra le stradine del centro e hanno ispezionato questa splendida città.

La prima tappa del nostro itinerario culturale, ci ha portati al Duomo: la facciata è semplicemente affascinante e l’interno ospita opere pittoriche di elevato pregio.

In una stradina laterale al Duomo, ecco spuntare il dantesco chiostro di Sant’ Elena, con omonima chiesetta ( ahinoi sempre chiusa); pare che Dante Alighieri avesse letto qui per la prima volta la celebre “Questio de aqua et terra”.

A questo punto decidiamo di passare sulla riva sinistra dell’Adige, attraversando Ponte Pietra;  ci dirigiamo verso le rovine del Teatro romano, il cui museo colleziona una vera e propria miniera di reperti risalenti all’età romana.

Dopo una breve ristoro per recuperare le energie ci dirigiamo verso il Museo di scienze naturali, situato nei pressi del polo accademico.

Nell’atrio del museo è stata allestita una bellissima mostra fotografica di un’artista americana: Cecilia Webber. Non vi roviniamo la sorpresa (basta digitare su google il suo nome e rimarrete a bocca asciutta).

All’interno del museo, suddiviso su ben due piani, troviamo rarissime e preziossime collezioni che fanno riferimento al mondo minerale, vegetale e animale.

La giornata è quasi finita, non ci resta che tornare in centro e visitare l’Arena, scattare due foto ricordo e fare un piccolo pisolino sulle sue gradinate.

Bambini che corrono su e giù per quei gradoni millenari… gente in ogni dove… tecnici che spostano la scenografia in preparazione alla serata dedicata all’”Aida”.

Questo è il vero cuore pulsante della città dell’amore.

All’ombra dell’anfiteatro e abbracciati dalla Bra, continuiamo la corsa verso casa.

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