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Sulle orme dell’Arte.

“Paese che vai… mostra che trovi!”, è proprio il caso di parafrasare un celeberrimo detto popolare: quest’anno sono numerose le esposizioni  pittoriche che animeranno il paese.

Forte del successo ottenuto nel 2011, alcune mostre sono state prorogate fino agli inizi o addirittura fino a metà 2012, come nel caso della suggestiva “Van Gogh e il Viaggio di Gauguin”, in esposizione al Palazzo Ducale di Genova fino al 1 Maggio.

L’emblematico interrogativo “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”  è il filo conduttore della rassegna ligure, ed preso in prestito dal titolo del famoso ed evocativo quadro di Paul Gauguin, dipinto dopo il fallito tentativo di suicidio, perpetrato dal pittore nel 1897, in seguito alla decisione di ritirarsi dalle scene. Scendendo dall’eremo dove si era rifugiato a morire, Gauguin intossicato dall’arsenico pone uno sguardo nuovo e straniato alla Tahiti che ha sempre abitato, ma non vissuto forse a pieno e che arriva a cogliere sotto una nuova luce col veleno in corpo.

La frammentazione dell’individuo, la perdita di sé ed il viaggio fisico ed interiore, sono le tematiche ricorrenti anche nella produzione pittorica dell’olandese Vincent Van Gogh, famoso per le pennellate secche e dense, grumi di colore trasudanti l’angoscia, il senso di smarrimento e la sorpresa per la mutevolezza del proprio Io.

Attonito il suo sguardo nell’ “Autoritratto al cavalletto” datato 1888.

Perdersi per poi ritrovarsi, questo il messaggio di “Van Gogh e il viaggio di Gauguin” che vede la presenza di ben ottanta tele dei due pittori, provenienti da alcune collezioni americane e dal Van Gogh Museum.

Cambiando rotta e città, interessante e degna di nota la rassegna che La Repubblica di San Marino dedica agli artisti americani ed in particolar modo a Edward Hopper, dal titolo “Da Hopper a Warohl. Pittura americana del XX secolo” in mostra fino al 3 Giugno, al Palazzo SUMS.

Unica nel suo genere, racchiude per la prima volta non un solo autore, bensì un movimento, e nonostante l’esiguo numero di opere trattate (venticinque circa), tenta di ricostruire un percorso completo e non banale: dal realismo di Hopper, fino al regionalismo di Benton, passando per l’astrazione di Pollock e de Kooning col loro uso gestuale ed esasperato del colore, forte e pulsionale, per approdare all’enigmatica monocromia che pittori come Mark Rothko e Morris Louis hanno saputo caricare di valenze simboliche.

Spostandoci  nella Capitale, come non citare la mostra dedicata ad alcuni dei capolavori custoditi presso la Solomon R. Guggenheim Foundation di New York, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e il Guggenheim Museum di Bilbao (“Guggenheim Collection: The American Avant-Garde 1945-1980”), in arrivo il 7 Febbraio e disponibile fino al 6 maggio presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Sessanta sono le opere analizzate fra espressionismo astratto, pop art, minimalismo, post-minimalismo, arte concettuale e fotorealismo: la mostra prenderà in esame un periodo contrassegnato da sfide radicali nel mondo dell’arte e dei linguaggi espressivi, grazie alla presenza di dipinti, sculture, fotografie e installazioni. Una polifonia artistica in grado di far emergere le peculiarità e le trasformazioni dell’Arte Contemporanea negli ultimi decenni.

Per gli estimatori dell’artista austriaco Gustav Klimt, impossibile perdersi lo speciale appuntamento che Milano dedica alla sua visione pittorica onirica e meravigliosa, dal 4 Febbraio: “Disegni intorno al fregio di Beethoven”, esposizione che perdurerà sino al 6 Maggio, presso lo Spazio Oberdan e che prenderà in rassegna alcune opere particolarmente rappresentative, delicate ed armoniche nell’uso del colore e dello stile particolareggiato e fiabesco.

Il Veneto, da sempre patria delle esposizioni più curate ed esclusive ci regala due gioielli impagabili: una rassegna completa sull’arte espressionista, con una scansione cronologica mirata e alcune monografie di pittori particolarmente rappresentativi per il movimento (Kirchner ed Heckel su tutti), spostandosi dagli esordi della Scuola del Die Brücke, fino alle soglie della Prima Guerra Mondiale, forte di un corollario saggistico tradotto dal tedesco in italiano, nota saliente dell’evento (“Espressionismo”, presso Villa Manin di Passiriano del Codroipo (Ud), fino al 4 Marzo) ed un’incantevole mostra dedicata alla semi-sconosciuta pittura Divisionista, particolare per l’uso della luce e della disposizione del colore volta ad evocare meglio di altre l’intimità, l’allegria, lo spiritualismo, il simbolismo e le ideologie, anche politiche, che ispiravano artisti come Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà e Gino Severini, solo per citare i nomi più conosciuti (“Il Divisionismo. La luce del moderno” al Palazzo Roverella di Rovigo dal 25 Febbraio  al 24 Giugno).

In conclusione, un’imperdibile carrellata di capolavori vi aspetta a Rimini, presso il Castel Sismondo fino al 3 Giugno: “Da Vemeer a Kandinsky. Capolavori dai musei del mondo”.

Proposta per volontà della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini in collaborazione con l’associazione veneta “Linea D’Ombra” (una certezza ormai nell’organizzazione di eventi artistici di una certa portata e caratura) questa mostra vede la disposizione di sette differenti aree tematiche di particolare interesse:  la pittura a Venezia dal Quattrocento al Cinquecento, la pittura italiana del Cinquecento-Seicento, l’arte veneziana nel Settecento, “El Siglo de oro” in Spagna, la “Golden Age” in Olanda, l’Inghilterra pittorica fra Settecento ed Ottocento e l’Età Impressionista. Uno sguardo globale capace di appassionare ed arricchire il nostro bagaglio personale e culturale.

In sintesi, ecco sei “motivi” intelligenti per sfuggire alla crisi e per viaggiare non solo con il fisico, ma con la mente e il cuore.

That’s Art, that’ Amore!

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