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La giustizia in Italia è come il tunnel della Gelmini

La giustizia in Italia è come il tunnel della Gelmini: tanto irreale quanto inesistente. Ed ecco che B., non vale neanche la pena nominarlo, ha vinto ancora grazie ai suoi avvocati e grazie ad una farsa all’italiana. Mills condannato, il mandante no. E come se in carcere finisse il fiammifero che ha dato inizio all’incendio senza che il piromane subisca alcuna conseguenza. Possibile? In Italia si. Perché questo è il Paese dei balocchi, dove la giustizia è fatta su misura dei propri interessi e la polizia invece di proteggerci carica i manifestanti alla prima occasione possibile. “Ci hanno provocato, hanno iniziato loro lanciando pietre.” I manifestanti idioti ci sono sempre, ma sicuramente il modo migliore per fermarli non è quello di caricarli con manganellate e spintoni. Perché poi, nella storia italiana, c’è sempre quella punta beffarda, ironica e maledettamente disgustosa che con circolarità riappare. Perché è sempre così, la storia è di una ciclicità impressionante. B. è stato salvato sul gong grazie ad una legge fatta per lui. Le manganellate gratuite date ai manifestanti in stazione Porta Nuova di Torino sono sorelle delle stesse manganellate ricevute dai ragazzi che erano presenti nella scuola Diaz di Genova. Sempre lui, sempre il solito Spartaco Mortola. Un nome da legionario non deve per forza essere preso alla lettera dal portatore del nome in questione, ma è così che le cose vanno in Italia. Chi è colpevole se condannato fa carriera, se non condannato perché prescritto. Più che giochi di parole sono tristi realtà di un’Italia in recessione culturale. Sarò accusato di essere un comunista per questo articolo. “Non vuoi la Tav”, “Sei ossessionato da B………”, “Vedi il nemico nella Polizia”. Il punto è questo: la Tav è un’opera grandiosa che non può far altro che bene al nostro Paese. Non avendo dei treni ad alta velocità saremo progressivamente messi ai margini dall’Europa poiché visti come un territorio arretrato. Sarei favorevole alla Tav, se però i treni per i pendolari funzionassero (vedi articolo correlato). Non sono ossessionato da B., ma ormai ha ridotto l’immagine dell’Italia ad un bordello di periferia. E continua, nonostante non sia più un nostro rappresentante. Non reputo la polizia un nemico, ma i loro comandanti si. Nemici del popolo e criminali. Perché l’Italia è quel posto dove il capo della polizia guadagna quasi quanto il re di Spagna mentre gli agenti faticano ad arrivare a fine mese, ma soprattutto non possono fare bene il loro lavoro perché spesso manca anche la benzina per far uscire le volanti. Non possiamo lamentarci però, il Paese dei balocchi deve avere queste caratteristiche. B. è stato prescritto, il che non vuol dire che è innocente, ma solo che ha dei buoni avvocati. La polizia ha caricato i manifestanti, ricevendo degli ordini ben precisi da criminali legalizzati. L’alta velocità si farà, anche se migliaia di pendolari soffriranno le pene dell’inferno. Pensandoci bene qui, nel bel Paese, la dignità e la democrazia sono state prescritte da tempo, e forse per sempre.

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