La politica italiana è la terra di mezzo Reviewed by Momizat on . In Italia la politica è sempre più una terra di mezzo dove scontrarsi e insultarsi. L’italiano medio è un tuttologo della politica e colui che non la pensa come In Italia la politica è sempre più una terra di mezzo dove scontrarsi e insultarsi. L’italiano medio è un tuttologo della politica e colui che non la pensa come Rating:
Home » Editoriale » La politica italiana è la terra di mezzo

La politica italiana è la terra di mezzo

In Italia la politica è sempre più una terra di mezzo dove scontrarsi e insultarsi. L’italiano medio è un tuttologo della politica e colui che non la pensa come lui è per lo più un cretino, un caprone o un pezzo di merda. Non c’è più un dialogo costruttivo, ma per lo più distruttivo, volto non allo scambio di opinione ma alla demolizione e all’insultarsi reciproco.
Gli elettori si sono trasformati in tifosi, ed i partiti sono come squadre di calcio. Questo fenomeno ha trovato il suo sfogo maggiore con Berlusconi. Il suo primo partito “Forza Italia” nasceva proprio da un motto calcistico e la maggior parte della sua politica si è infatti sviluppata tra motti calcistici, veline e acquisto scambio di parlamentari. Il fenomeno si è sempre più allargato. Purtroppo ci si dimentica che queste “squadre” ogni anno rubano, letteralmente parlando, milioni di euro a noi “tifosi”.
I tesorieri dei partiti sono invece gli allenatori: a loro piacimento possono decidere come utilizzare i fondi che, non si sa bene il perché, arrivano anche quando questi hanno chiuso i battenti. Ed è così che si assistono a casi come quello del tesoriere Lusi, che ha deciso di schierare la sua formazione migliore intascando svariati milioni di euro da usare a suo piacimento.
Se poi vogliono possono anche speculare in Tanzania, leggere “la Lega”, senza curarsi del fatto che molti di quei soldi sono dei contribuenti.
Perché dunque noi italiani ci siamo ridotti in questo modo? È possibile che un popolo diventi schiavo dei propri partiti? Questo è un grande problema per l’Italia, poiché essendoci questa schiavitù partitica è la democrazia la prima a rimetterci. L’idea di una grande coalizione formata dai partiti più grandi non può che far paura perché rafforzerebbe i loro poteri. La corruzione sarebbe più facile da mascherare, ed i rimborsi elettorali sarebbero più facili da dividere. È possibile che i tuttologi della politica non se ne accorgano? È davvero possibile che invece di ricercare la verità si faccia semplicemente il tifo senza pensare a ciò che succede davvero nella realtà? Essere di sinistra o di destra non deve essere uno status sociale o un’appartenenza ideologicamente costretta. L’appartenenza ad un’ala politica deve essere flessibile quanto basta per riconoscere  gli eventuali errori delle proprie ideologie e non fissarsi su di esse diventando stucchevoli. Questo, gli italiani, non sanno ancora farlo. Si assistono sempre di più a scontri ideologici assurdi per posizione presa ancor prima di riflettere. È questa l’Italia di oggi, formata da partiti non politici ma calcistici, da elettori non informati e coscienziosi ma tifosi. È questa l’Italia che non vorremmo mai vedere ma che purtroppo vediamo ogni giorno. È questa l’Italia che l’intera Europa deride e schernisce, relegandola ad un ruolo di basso rango. E alla fine, vedendo il tifo scadente che c’è nel nostro Paese, meritiamo tutto questo.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 4.0/5 (1 vote cast)

La politica italiana è la terra di mezzo, 4.0 out of 5 based on 1 rating

Lascia un Commento

*

© 2012 il Ritaglio.it - Il Ritaglio è un blog ad indirizzo giornalistico e pertanto non è una testata registrata. |

Torna su